apr
21

Formula 1 Cina: Pagelle

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Jenson Button – 8,5. E lo chiamavano paracarro! Non sbaglia nulla sul piano strategico, dimostra grande coraggio con le slick sull’asfalto viscido e raccoglie il massimo possibile facendo un figurone mettendosi dietro il più talentuoso compagno di squadra.
Ancora è presto per dire se si giocherà il titolo, ma sicuramente fa più impressione ora di quando guidava la Brawn.

Lewis Hamilton – 8,5. Beh, incredibile. Chiunque abbia negli specchietti Lewis non può fare altro che tremare; è un’incrocio tra un Mansell e un Senna, un pilota con una classe infinita nel pilotaggio unita ad un’aggressività fuori dal normale.
La pillola da mandare giù è amara visto che la vittoria non è ancora arrivata, ma di fronte a prestazioni del genere e a rimonte cosi belle, come fare a non considerarlo semplicemente il più forte?

Nico Rosberg – 8. Il figlio di Keke ha il piede che pesa parecchio. E la testa che funziona bene, molto bene. Costante, roccioso, furbo e coraggioso, soprattutto quando guida la prima parte di gara con le slick sotto la pioggia.
Sul finale si difende egregiamente da Alonso e nel computo totale schiaccia inesorabilmente Michael Schumacher. Se la macchina migliora ancora un pò sarà della partita senza dubbio.

Fernando Alonso – 7. La partenza anticipata è un errore grossolano che compromette sicuramente la sua gara, ma oltre a ciò bisogna considerare il fatto che è riuscito ad arrivare quarto vicino a Rosberg solo grazie alla safety car.
In Ferrari stanno commettendo tanti errori anche quest’anno e Alonso ne sta pagando le conseguenze; l’entrata su Massa è da uno che non molla e che vuole ribadire chi comanda, anche se forse lascerà strascichi nel rapporto tra i due.
Certo è che se si vuole vincere il titolo, certi errori non si dovranno più fare.

Robert Kubica – 7,5. Prima parte di gara con le slick sull’asfalto viscido, poi viene risucchiato nella seconda parte causa la safety car ma riesce comunque a portare a casa un quinto posto. Rimane inspiegabile come la Renault oggi, con molte meno risorse rispetto agli ultimi due anni, riesca ad andare molto più forte rispetto all’ultima esperienza in terra Francese di Alonso, eletto da tutti a miglior collaudatore della formula 1.

Sebastian Vettel – 6,5. Mezzo voto in più per lo straordinario giro da qualifica che gli ha fatto conquistare la terza pole stagionale. Per il resto una gara anonima, con posizioni perse per il ritardo nell’effettuare il secondo pit e invischiato in lotte a centro gruppo che hanno messo in luce il suo vero limite: non sa sgomitare.
Servono ripetizioni, ma il professor Hamilton fino a fine anno è occupato.
Occasione persa.

Vitaly Petrov – 7,5. La riprova che la Renault quest’anno, guidata nello sviluppo da Kubica, è una gran macchina. Certo non potrà competere con i migliori, ma qui si sta raccogliendo molto più di quello che ci si poteva aspettare da un team prossimo al fallimento.
Strepitosa gara per il rookie Russo che se non si girava quando era quinto chissà dove sarebbe arrivato.

Mark Webber – 5,5. Forse ci poteva stare anche un 5, ma rimane il fatto che sta buttando via tante occasioni; oggi partiva secondo, è arrivato ottavo.
Ma la Red Bull in teoria non dovrebbe mettere le ali?

Felipe Massa – 5. Il Brasiliano della Ferrari ha sofferto in gara e non si è praticamente visto; Alonso lo ha sovrastato sia in termini cronometrici (qualifiche e gara) sia nel confronto diretto, sorpassandolo addirittura all’ingresso della corsia box.
Non si capisce l’involuzione di questo ex vice campione del mondo, oppure la si capisce benissimo.

Michael Schumacher – 5. Risparmio un voto peggiore ad una leggenda che oggi ha dovuto più che altro cercare di difendersi e non c’è riuscito.
Stoico nel duello con Hamilton, quasi commovente.
Forse il tempo è davvero scaduto, forse a fine anno sarebbe per lui meglio appendere il casco al chiodo. Per sempre, questa volta.


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