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Formula 1 Germania: Ferrari, doppietta amara

2 commenti

Fernando Alonso (Ferrari) vince il GP di Germania ad Hockenheim davanti al compagno di team Felipe Massa e a Sebastian Vettel (Red Bull).
Il dominio Ferrari in gara non è mai stato messo in discussione; dalla prima curva in poi è apparso chiaro come le due rosse fossero a loro agio nel toboga tedesco, appendice dello storico circuito immerso nella foresta che regalava duelli sul filo dei 350 km/h.

Una gara quella tedesca segnata però non tanto dalla ritrovata competitività della Ferrari, ma quanto dal discusso ordine di scuderia arrivato a Felipe Massa che ha di fatto lasciato strada al compagno, regalandogli cosi la vittoria e 7 punti mondiali.
Gli ordini di scuderia sono parte integrante dello sport della Formula 1, da sempre; dal mio punto di vista infatti non è in discussione il fatto che siano di cattivo gusto o no.
Il problema vero, al vaglio del consiglio mondiale della FIA che si riunirà a settembre per decidere il da farsi, dopo aver multato la Ferrari di 100 mila dollari, è che nel regolamento ufficiale esiste una norma, la 39.1 che vieta espressamente gli ordini di scuderia.

Ma cos’è successo in pista? Dopo una partenza convulsa, nella quale Alonso si è trovato stretto da Vettel, Massa ha approfittato del corridoio libero lasciato dal pilota Red Bull ed ha infilato entrambi, prendendo la testa della corsa.
Alonso è rimasto alle sue spalle fino alla sosta ai box, poi cambiate le gomme, ha iniziato a mettere pressione a Felipe, attaccandolo pure ma ricevendo una difesa ostinata della posizione da parte del pilota brasiliano.
Alonso ha apostrofato via radio la manovra con un secco “it’s ridicolous” e poco dopo Rob Smedley, ingegnere di pista di Massa, ha chiamato Felipe comunicandogli “Fernando è più veloce di te, conferma che hai capito il messaggio”.

Massa non ha risposto, rendendo eloquente il suo stato d’animo; chiunque mastichi un pò di Formula 1 sa infatti benissimo che questo è il tipico messaggio che sta a significare chiaramente “fai passare il tuo compagno”.
Poco dopo infatti, all’uscita del tornantino, Massa apre il gas solo a metà e Alonso lo sorpassa come se fosse un semplice doppiato; una manovra troppo plateale, che poteva sicuramente essere gestita meglio.
A quel punto Rob Smedley richiama Massa: “Ok Felipe, buon lavoro, ora rimani vicino a Fernando. Scusa.”

Quel “scusa” è la dimostrazione lampante di ciò che la Ferrari ha fatto ma che avrebbe potuto mascherare se non altro in maniera migliore.
In un periodo delicato nei repporti con la FIA, il team di Maranello ha (volutamente?) gestito in maniera un pò dilettantistica una situazione estremamente delicata; le bugie, le mezze frasi ma soprattutto le facce di Alonso, Domenicali e soprattutto Massa dicevano più di mille parole.

Un podio triste, sottotono, ben lontano da come dovrebbe essere un podio conquistato con una doppietta con la conseguenza di un mondiale piloti riaperto.
Certo, ormai è acclarato; Massa all’interno della squadra è il numero 2, sia quando è dietro sia quando è davanti ad Alonso.
L’unico modo che ha la Ferrari per portare a casa il titolo è quello di favorire sempre e comunque l’asturiano, ma ci sono mille modi per evitare di finire sotto la gogna mediatica e quella regolamentare.
Ora non rimane che aspettare la decisione dei giudici FIA a settembre; la Ferrari rischia da una semplice ammonizione alla cancellazione del risultato conseguito, un’eventualità che avrebbe un peso altissimo nelle dinamiche del campionato.
Infine un’ultima considerazione; ma è possibile che in tutte le squadre in cui Fernando Alonso mette piede, debbano avvenire scandali, giochi “sporchi”, ombre, dubbi e chi più ne ha più ne metta?


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2 commenti
  1. roberto*
    roberto*
    agosto 2nd, 2010 at 5:49 pm

    Ciao Anto,
    E’ proprio una pagina amara.

  2. Anto
    Anto
    agosto 2nd, 2010 at 6:36 pm

    Ciao Roberto!
    Si in effetti è stata proprio una pagina abbastanza triste.
    Speriamo di non vederne più, preferisco le ruotate che si sono dati Vettel e Webber in Turchia.

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