Formula 1: nascerà una serie alternativa?

Da qualche anno durante il periodo invernale, i responsabili dei team si fanno avanti con dichiarazioni pungenti nei confronti dell’attuale establishment che governa la Formula 1; pochi giorni fa infatti Montezemolo, presidente Ferrari, ha dato l’ennesima stoccata a Bernie Ecclestone, in merito alla proposta di far nascere una serie alternativa alla Formula 1 attuale.
Il problema centrale è, come sempre, la divisione della torta; gli introiti televisivi, derivanti dal marketing e da tutto ciò che ruota intorno alla formula 1 sono altissimi e i team si sono stancati di spendere centinaia di milioni di euro all’anno ricevendo in cambio una fetta molto minore, ben sapendo che i protagonisti del giochino sono proprio loro.
La soluzione paventata, ma mai realmente attuata sebbene lo scorso anno il punto di rottura sia stato vicinissimo, sarebbe un campionato del mondo in stile NBA, cioè di proprietà dei team che vi partecipano; le entrate sarebbero cosi molto più cospicue rispetto alle attuali, quasi tutte ad appannaggio della CVC, la società di Ecclestone.
Essendo proteste e proposte in giro da tempo ma mai realizzate, la sensazione è che queste sparate siano più che altro fatte per spostare l’attenzione degli appassionati dalla figuraccia fatta dalla Ferrari nell’ultimo GP del mondiale; la terza vettura, Valentino Rossi in F1, il nuovo campionato, eccetera eccetera, sono sparate che ciclicamente ritornano sul finire della stagione e caso strano negli ultimi tre anni, dove le sparate sono state maggiori, la Ferrari non ha vinto praticamente nulla.
Ricordiamoci che l’abolizione dei test che ora la Ferrari osteggia tanto, fa parte del programma riduzione costi che la Ferrari stessa volle; il congelamento motori (assurdo in una categoria di prototipi di massima espressione della tecnologia) fa parte dello stesso programma, così come l’abolizione del muletto in pista, tutte soluzioni obiettivamente assurde.
Ora, molto probabilmente non se ne farà nulla; il patto della concordia che le squadre firmarono con Ecclestoneper la partecipazione al campionato scade nel 2012 e non credo che i team siano così coesi e intraprendenti per poter organizzare una serie alternativa alla Formula 1 attuale; ma c’è di più.
I contratti che Ecclestone ha firmato con i vari circuiti del mondiale, vincolano gli stessi e quindi un campionato alternativo dovrebbe trovare almeno una quindicina di circuiti non facenti parte dell’attuale circus che però rispondano ai requisiti di sicurezza e strutturali della F1 moderna.
Le televisioni che hanno accordi già siglati dovrebbero pagare penali altissime per rescindere i contratti; stessa cosa per tutti gli altri sponsor.
L’unica arma che i team potrebbero usare contro Ecclestone è il blasone della Ferrari; la maggioranza degli appassionati infatti segue la F1 proprio perchè vi è il cavallino rampante e per Ecclestone la fuga della rossa dal campionato di F1 sarebbe una perdita grandissima.
Per i motivi di cui sopra però non vedo un reale sbocco che consenta agli attuali team iscritti (o almeno alla maggioranza di essi) di creare un altro campionato; tutto quindi, almeno secondo me, rimarrà cosi, magari con le fette di torta destinate ai team leggermente più cospicue.
Che in fondo è quello che loro vogliono.
Altro che nuova Formula 1.