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MotoGP Italia: Cronaca – Pedrosa espugna il Mugello

3 commenti

Daniel Pedrosa (Honda) vince il GP d’Italia Motogp precedendo Jorge Lorenzo (Yamaha) e il compagno di team Andrea Dovizioso.
Una vittoria netta la sua, costruita su di un ritmo gara insostenibile per chiunque e su una guida pulitissima e straordinariamente redditizia sui saliscendi del Mugello.
Certo l’assenza per incidente di Valentino Rossi ha pesato sull’economia del gran premio, ma un Pedrosa cosi in palla sarebbe stato un cliente difficile anche per il dottore.

Fin dalle qualifiche infatti Pedrosa aveva messo in chiaro le cose, andandosi a prendere la pole position (soffiandola a Lorenzo) con un giro strepitoso; gli altri piloti, a partire da Stoner (terzo) pagavano distacchi abbastanza consistenti e si era capito da subito che la vittoria sarebbe stata un affare spagnolo.
Allo start Pedrosa scatta bene, cosi come Lorenzo; Stoner perde un pò di terreno, ma chi fa una gran partenza è Dovizioso che dalla settima piazza balza subito a ridosso dei primi due.
Dani però ha decimi di margine e fin da subito inizia a spingere, creando un gap ei confronti degli inseguitori Lorenzo e Dovizioso.
Stoner scivola più indietro, a vedersela con Melandri e De Puniet, dopo che il suo compagno di squadra Hayden cade nelle fasi iniziali.

La fuga di Pedrosa è inesorabile e i due inseguitori nulla possono a fronte di una superiorità cosi grande; Dovizioso però non riesce a stare incollato a Lorenzo e nonostante ce la metta tutta, il gap tra i due (seppur minimo) rimane fino alla fine.
E’ dietro di loro però che si scatena la bagarre; Melandri e De Puniet mettono alle corde Stoner, tentando di beffarlo a suon di staccate furiose, ma il ducatista, sebbene un pò in affanno, sa come difendersi e soprattutto come attaccare.
La lotta continua fino all’ultimo giro, quando Stoner, dopo aver passato De Puniet, attacca Melandri alla Casanova-Savelli, una esse in discesa molto difficile; Melandri risponde subito ma all’ingresso dell’ arrabbiata 1 (tratto pauroso) Casey lo infila di nuovo andando poi a cogliere la quarta posizione.
Bottino magro per lui, ma ci sono segnali di ripresa.

Davanti nulla cambia per tutta la gara; Pedrosa va a vincere in solitario davanti a Lorenzo e Dovizioso, quarto Stoner, poi Melandri, de Puniet, Spies ed un ottimo Aleix Espargarò.
I giochi mondiali non sembrano cosi chiusi come qualcuno vuole far credere; Lorenzo è in una posizione di forza, con 25 punti su Pedrosa, ma considerando che Stoner sta lentamente tornando lo Stoner che conosciamo e che Daniel non starà a guardare, per Jorge il compito non sarà poi cosi facile.
Detto questo i conti vanno fatti anche con i punti che Rossi perderà nelle prossime gare; se starà fuori 4-5 GP e Lorenzo non riuscirà a scappare, allora tutto potrà ancora succedere, ma se i GP di stop per Valentino saranno 6 con Lorenzo in spolvero, forse per Rossi la scelta giusta sarà quella di tornare a fine stagione per prepararsi al meglio per il 2011.
Prossimo GP il 20 giugno a Silverstone.


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3 commenti
  1. roberto*
    roberto*
    giugno 7th, 2010 at 6:14 pm

    Grande dani,a mio avviso la più grande percorrenza di curva degli ultimi anni.Se non gli chiedi di fare a staccate puoi chiedergli di tutto.
    Lorenzo è andato più piano che nelle prove.Ci può stare ed è già successo spesso a tanti.
    Però non so dire se ne aveva di più o no.
    Secondo te Anto,se c’era Rossi dietro a Pedrosa,Jorge avrebbe osato di più?
    Di sicuro la realtà è questa e 20 punti adesso sono manna dal cielo.

  2. Anto
    Anto
    giugno 7th, 2010 at 6:35 pm

    Ciao Roberto,
    se analizziamo i cronologici di Valentino vediamo che non aveva il passo che ha avuto Dani in gara; però come sappiamo riesce sempre a trovare un paio di decimi quando il gioco si fa duro, ma rimane il fatto che anche per lui Pedrosa sarebbe stato un osso duro.
    Detto questo credo che con Rossi in pista, Lorenzo avrebbe spinto di più.
    Con Vale a quota zero punti per 5-6 gare minimo, Lorenzo fa bene a correre con la testa e non rischiare troppo; non è pressione, è maturità a mio avviso.
    Ciao

  3. roberto*
    roberto*
    giugno 10th, 2010 at 10:10 am

    quoto Anto,è maturità.
    Mettiamoci nel punto di vista di Lorenzo:
    Rossi è out,sono rimasti in 3.
    Se io(Lorenzo)casco,Pedrosa mi è addosso,Stoner mi si avvicina,e non si sa mai cosa sia capace di fare il canguro.
    Jorge vuole il mondiale,non credo gliene freghi nulla del fatto che qualche giornalista gli possa dire che senza Valentino sia un mondiale che conta meno,che necessiti di una riconferma con il 46 in campo che ne avvalori i significati.
    Tra l’altro tra poche settimane sarà tempo di scelte per le case ufficiali,trovarsi al tavolo con Yamaha da dominatore del campionato sarà importante per ottenere la riconferma,magari anche a scapito del 46 stesso,forse.
    Chi vince ha sempre ragione,e rimane nell’albo d’oro.
    Per quanto riguarda la pressione psicologica,chiunque ha fatto sport agonistico sà bene cosa sia.
    Essa esiste veramente,in effetti;non è un concetto inventato da Terruzzi per dar corpo all’alone di invincibilità di Rossi.
    Piuttosto è una situazione mentale della quale nessuno può vantarsi di controllare,al di la di quanto uno sia più o meno forte di testa.
    Tutti ne sono affetti,anche Rossi o Schumacher.
    Si verifica quando ti viene difficile conquistare quello che tutti ritengono invece che sia scontato.
    Un buon lavoro psicologico con se stessi aiuta molto in questi casi.Ridare il giusto coefficiente di difficoltà al nuovo scenario è fondamentale.
    Ad esempio,pensare che battere Dani non sarà facile per niente e a volte bisognerà accontentarsi,o che Stoner nelle giornate sì è meglio lasciarlo andare via che stendersi inutilmente per andarlo a prendere,può aiutare,secondo me.
    Considerando la crescita che Lorenzo ha fatto da questo punto di vista contornandosi di professionisti della materia,
    penso proprio che Jorge sarà il prossimo campione del mondo.
    Scusa la lunghezza,alla prossima

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