Formula 1 Belgio: Pagelle
Lewis Hamilton – 10. In qualifica con gomme slick su asfalto viscido si ferma a 87 millesimi da Webber che aveva girato su asciutto, staccando Alonso di 2 secondi a parità di condizioni.
In gara conquista la vetta alla prima curva e poi non la molla più, imponendo un ritmo inavvicinabile, giocando con i giri veloci e trovandosi a suo agio in ogni condizione.
Unico brivido un lungo durante l’ultimo acquazzone mentre calzava le slick.
Non ci sono più dubbi, è il più forte di tutti.
Mark Webber – 7,5. Bella pole position, ma subito vanificata da una partenza orribile.
Si rimbocca le maniche, sorpassa Massa, poi approfitta degli errori altrui e risale fino al secondo posto, senza commettere errori.
Il mondiale ora chiede alla Red Bull uno sforzo per dare la possibilità a Mark di giocarselo fino in fondo; se lo merita, quest’anno sta guidando meglio di Vettel.
Robert Kubica – 8,5. Parte bene, si accoda a Button e Vettel e quando i due fanno patatrac conquista il secondo posto; purtroppo però all’ultima sosta arriva lungo al pit stop perdendo secondi preziosi a vantaggio di Webber che lo sorpassa.
Conclude terzo, ma con la Renault, che non è certo una Ferrari…
Felipe Massa – 7. Una gara concreta, senza errori, ma anche senza guizzi, improntata sul raggiungimento di un buon risultato, giusto per dare morale alla squadra.
Purtroppo per lui però la squadra i risultati se li aspetta da Alonso e quindi il quarto posto di Felipe viene accolto come un contentino; da qui alla fine deve solo aiutare Fernando a vincere il mondiale, ma guardando la sua faccia, non più sorridente come un tempo, si vede proprio che non ne ha voglia.
Adrian Sutil – 8,5. La Force India sui circuiti veloci vola letteralmente, ma qui Sutil fa qualcosa in più visto che Liuzzi finisce molto più indietro.
Una gara condotta alle calcagna della Ferrari di Massa, sempre pericoloso e senza errori; sicuramente farà altrettanto bene anche a Monza, suo terreno naturale.
Schumache e Rosberg – 7. Entrambi partiti molto indietro nello schieramento causa penalità, entrambi protagonisti di una bella rimonta, aiutata dalla possibilità di partire subito con gomme dure per poi fermarsi a montare le intermedie nel momento giusto.
Un più per Rosberg per il cattivissimo sorpasso ai danni di Schumi nelle fasi finali di gara, giusto per rimarcare il fatto che quest’anno il migliore dei due si sta rivelando il biondino.
Sebastian Vettel – 4. Altro errore e probabilmente altro mondiale che se ne va.
Le potenzialità del Tedeschino sono altissime, ma spesso e volentieri le manda per campi con errori di guida grossolani.
Era più veloce di Button e stava cercando il modo di passarlo quando alla frenata del bus stop (a 300 km/h) perde il controllo e piomba addosso all’inglese buttandolo fuori dalla corsa.
Vettel rientra ai box, sostituisce il musetto e poi riparte, recupera di rabbia, lotta con Liuzzi ma buca una gomma per un contatto.
A quel punto le possibilità di andare a punti si annullano e Sebastian conclude 15esimo.
Ora farà il secondo a Webber?
Fernando Alonso – 3. Qualifica inguardabile; nello stesso giro di Fernando, Hamilton conquistava la seconda posizione in griglia, mentre Alonso siglava il decimo posto.
In gara è sfortunato per il tamponamento di Barrichello, ma nemmeno più di tanto visto che accade all’ingresso della corsia box; potrebbe montare subito le dure per andare fino alla fine, ma tenta l’azzardo delle intermedie e le possibilità di rimontare se ne vanno.
Infine, giusto per rimarcare che era partito con l’assetto da bagnato, commette un errore e va a muro mentre occupa l’ottava posizione.
Ennesimo errore di una stagione fin troppo al di sotto delle aspettative.







