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Formula 1 Story: Interlagos 2008

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Che fine ha fatto Glock!? Che fine ha fatto Glock!?

Se lo sarà chiesto anche Luiz Massa, padre di Felipe, che fu interrotto bruscamente durante i (comici) festeggiamenti per l’apparente vittoria del mondiale del figlio.
Il destino, purtroppo per Massa, aveva invece riservato un finale thriller; all’ultima curva, Lewis Hamilton riuscì a scavalcare appunto Timo Glock diventando il più giovane iridato nella storia della formula 1.

Il gran premio filò via liscio fin quasi alla fine, ma dopo una gara controllata dal quarto posto Hamilton rischiò di perdere il titolo a quattro giri dal termine per uno scroscio di pioggia.
Mentre tutti i piloti che stavano occupando i primi posti (Massa, Alonso, Raikkonen, Hamilton, Vettel) rientrarono a sostituire le gomme da asciutto con quelle da bagnato, Timo Glock continuò con le slick, risalendo fino alla quarta posizione e facendo precipitare Hamilton al quinto posto.
Per Lewis la quinta posizione era il minimo sindacale per diventare campione visti i 7 punti di vantaggio su Massa in classifica; ma la minaccia era li, pronta a colpire e si chiamava Sebastian Vettel.
La sua Toro Rosso motorizzata Ferrari volava letteralmente sull’asfalto viscido e a due giri dal termine sfruttando un errorino dell’Inglese, sorpassò Hamilton riaccendendo le speranze di Massa e dei tifosi in rosso.

Nonostante sia un mago del bagnato, Lewis dovette inchinarsi alla guida eccezionale del giovane tedesco; i giochi sembravano fatti quando….
All’ultima curva inaspettatamente i due in lotta sorpassarono Glock, in evidente crisi di aderenza sotto la pioggia con i pneumatici da asciutto (perse 18 secondi nell’ultimo giro); questo sorpasso regalò il titolo ad Hamilton ed una grande delusione a Massa e suo padre che forse ancora oggi si starà chidendo “che fine ha fatto Glock!?”

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Formula 1 Story: Suzuka 2000


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Erano anni, troppi anni, che i tifosi Ferrari aspettavano questo momento.
Dal 1979, anno in cui trionfò il Sudafricano Jody Scheckter.
Ci era andato vicino l’indimenticabile Alboreto nel 1985, Alain Prost nel 1990, lo stesso Schumacher nel 1997 e 1998, Eddie Irvine nel 1999.
Ma nel 2000 l’attesa finalmente finì.
Dopo l’ennesimo campionato vissuto sul filo di lana insieme allo storico rivale Mika Hakkinen, con una gara al cardiopalma Michael Schumacher riportò l’iride a Maranello.
Aprendo il più grande ciclo di vittorie che i tifosi della Rossa abbiano mai vissuto.

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Formula 1 Story: Imola 1994

senna

La Formula 1 si sa, è sinonimo di rischio.
Fino agli anni ‘90 il rischio era altissimo e purtroppo quel maledetto 1 maggio 1994 a farne le spese fu 
uno dei più grandi piloti di sempre.
Oggi sono esattamente 15 anni che Ayrton non c’è più.
Chi c’era quel primo maggio a Imola, o chi era semplicemente davanti alla tv a guardare il Gran Premio non dimenticherà mai quello che stava facendo, quello che ha pensato, quello che ha visto.
Sono 15 anni, ma sembra ieri.
L’incidente di Barrichello il venerdì, la morte di Ratzenberger il sabato, la gomma che vola sul pubblico durante la partenza.
E poi la safety car, il settimo giro, l’ultimo della sua vita, guardacaso in testa, con Michael Schumacher dietro di lui, come preso per mano, come a dirgli “io mi fermo qua, ora continua tu”. Poi il muro del tamburello, l’elicottero, la fine.
Da quel momento il circus si abbandonò ad una riflessione che diede una grande sterzata positiva in termini di 
sicurezza.
Il 1° Maggio 1994 rimarrà purtroppo 
indimenticabile per ogni appassionato di Formula 1. 

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