Motogp Indianapolis: Pagelle
Daniel Pedrosa – 9. In qualifica non brilla e si fa mettere sotto anche dal proprio compagno di team Dovizioso; poi in gara si riprende tutto con gli interessi sfoderando una grande prestazione.
Ennesima riprova del fatto che il manico è assoluto, ma non sempre costante; per questo molto probabilmente sarà dura vederlo un giorno Campione del Mondo.
Anche quest’anno, per esempio, si è svegliato troppo tardi.
Ben Spies – 9. Prima pole position in Motogp per Texas Terror e miglior risultato (secondo) da quando corre nel motomondiale.
Certo, in casa ci sono motivazioni ulteriori, ma la sensazione, confermata dal crescendo di risultati, è che Ben stia imparando tantissimo e raccogliendo i frutti di una stagione passata a capire una moto mai vista e molti circuiti nuovi per lui.
Prossimo anno ufficiale Yamaha, promozione meritatissima.
Jorge Lorenzo – 7. Dopo il secondo posto nelle qualifiche ed un passo gara inarrivabile per chiunque, Jorge sbaglia alimentazione nel pre-gara e con 40 gradi si ritrova a guidare senza forze.
Termina comunque terzo (peggior risultato quest’anno e questo la dice lunga), limitando i danni nei confronti del più immediato inseguitore nel mondiale (Pedrosa).
Solo qualche gara lo separa dalla conquista del titolo.
Valentino Rossi – 6. Sufficienza risicata causa le tre cadute durante le prove e delle qualifiche anonime (settimo); in gara alcune circostanze (come il problema alla saponetta di Hayden e la caduta di Stoner) gli rendono la vita più facile ma alla fine riesce a sopravanzare Dovizioso e portare a casa un quarto posto.
A Misano lo aspettiamo in lotta per la vittoria; dopodiche rimaniamo in attesa del 2011 in rosso Ducati.
Andrea Dovizioso – 5,5. Quarto in qualifica e quinto in gara; il suo compagno di team Pedrosa ha un altro passo e si vede, mentre come al solito Andrea riesce a partire bene per poi essere risucchiato dagli avversari nel finale.
Anche in ottica mercato piloti (su di lui pende la riconferma nel team HRC per il 2011) poteva, anzi doveva arrivare a podio ma non ce l’ha fatta. Vedremo cosa succederà.
Nicky Hayden – 6,5. Terzo posto in griglia con stoner dietro è già di per sè un ottimo risultato (anche se in verità bisognerebbe capire se Ducati lo ha “aiutato”), ma in gara succede qualcosa che non si vede di frequente; nel contatto con un cordolo si rompe la saponetta sinistra, fondamentale nelle pieghe e per stabilizzare la moto in caso di perdita di aderenza.
Da quel momento in poi Nicky è costretto ad alzare il ritmo e concludere sesto, rinunciando ad una lotta per il podio alla sua portata, peccato.
Marco Simoncelli – 6,5. Il primo anno in motogp è duro per tutti, un pò meno per Spies, ma Marco ne sta uscendo piano piano con buoni risultati; la tendenza a calare nella seconda parte di gara c’è ancora, ma nella lotta corpo a corpo con Bautista riesce a spuntarla portando a casa un discreto settimo posto.
Ora ci si attende un altro piccolo salto di qualità, per poterlo vedere lottare con coloro che stanno immediatamente al di sotto del podio.
Casey Stoner – 4. Sembra una belva in gabbia; in qualifica toppa letteralmente giungendo sesto e dietro il compagno di squadra, cosa più unica che rara.
In gara parte maluccio, intorno alla decima posizione, ma poi recupera, sorpassa, arriva alle calcagna di Rossi, sigla il proprio giro veloce e..cade.
Ai microfoni non riesce a darsi una spiegazione per l’accaduto e appare come un animale ferito che ha solo voglia di dare del gran gas.
Il problema però è che la classifica, anche quest’anno, piange.







