World Rally Championship Germania: Loeb ipoteca il titolo
Oramai il settimo titolo mondiale (consecutivo!) sembra solo una formalità; sull’asfalto Tedesco, per l’ottava volta di seguito Sebastien Loeb (Citroen) mette tutti in fila, aumentando cosi il distacco dal secondo in classifica Ogier (Citroen) qui classificatosi terzo.
In verità la vittoria di Loeb non è mai stata in discussione; dopo una prima tappa presa con le molle e conclusa con solo una decina di secondi di vantaggio sul compagno di squadra Dani Sordo, durante la seconda giornata di prove speciali Loeb ha spinto fortissimo, approfittando degli stages più lunghi (come la storica panzerplatte, ricavata in un’area militare) per scavare un solco definitivo tra se e gli avversari.
Sordo dal canto suo ci ha provato, ma visto che non c’era nulla da fare, nel terzo giorno ha alzato il piede, potendo agevolmente controllare i quasi due minuti di vantaggio su Ogier e Latvala, rispettivamente terzo e quarto.
L’enfant prodige Ogier e il cavallo pazzo di casa Ford Latvala hanno dato vita ad una bellissima lotta per il podio, iniziata con Latvala davanti e conclusasi con Ogier vincitore; più terraiolo che asfaltista, il pilota Francese di casa Citroen sta crescendo tantissimo anche su questo tipo di fondo e non sarà di certo una sorpresa vederlo lottare alla pari con Loeb il prossimo anno.
Fuori dal podio sono finiti Latvala, come detto e Petter Solberg (Citroen), autore di una prestazione stupenda ma macchiata dalla foratura che durante la prima prova speciale lo costringe a fermarsi facendogli perdere circa due minuti e mezzo; la rabbia con la quale ha continuato il rally gli ha fatto commettere qualche errorino qua e la, ma i tempi dei singoli stages sono spesso stati all’altezza di Loeb, segno che, senza problemi, avrebbe sicuramente lottato per il podio.
L’altro alfiere Ford, Mikko Hirvonen, ha dovuto invece alzare bandiera bianca per problemi tecnici che lo hanno attanagliato per tutto il weekend; ormai per lui il mondiale è definitivamente perso.
La sesta e la settima posizione sono invece andate a Matthew Wilson (Ford) e Kimi Raikkonen (Citroen) protagonisti di una lotta sul filo dei secondi fino all’ultima prova speciale; ultimo stage vinto poi da Raikkonen, che sigla cosi la sua prima vittoria parziale da quando corre nel mondiale.
Un settimo posto amaro per Kimi, che durante il rally ha dimostrato le sue grandi potenzialità ma ha pagato l’inesperienza e il fatto di non conoscere le prove speciali; prove che da otto anni vengono invece battute dai suoi avversari, quindi ben più preparati di lui.
Nei secondi passaggi però Kimi ha dimostrato, tempi alla mano, di poter dimezzare il distacco dai primi; al termine della seconda giornata infatti il Finlandese era riuscito a stabilizzarsi in sesta posizione ma, nella PS15, complici due suoi errori, ha perso più di 20 secondi da Wilson dovendo quindi rincorrere negli ultimi quattro stages.
Aver fatto segnare tempi migliori di Wilson e aver vinto anche l’ultima speciale non è bastato a Kimi, che ha visto perdere il sesto posto per poco più di 3 secondi, un’inezia dopo tre giorni e 19 prove speciali.
Il manico però c’è ed è importante, vedendolo dal vivo non si notano praticamente differenze rispetto ai big e il suo controllo del mezzo è parso a tutti di livello assoluto; se continuerà la sue esperienza nel mondiale rally anche nel 2011 siamo sicuri che nei rally su asfalto potrà avvicinarsi di molto al podio, un risultato storico se si pensa che fin’ora, su questa superficie, Kimi ha corso soltanto tre rally.










