Motogp Qatar: Pagelle
Valentino Rossi – 7,5. L’unico in grado di rimanere abbastanza vicino a Stoner in qualifica, l’unico in grado di approfittare dell’errore del ducatista in gara.
Si stava preparando ad un secondo posto, ma dopo la scivolata di Casey ha gestito la gara perfettamente; non ha rischiato nulla e quando Dovizioso e Hayden si sono fatti sotto ha dato l’ultimo strattone ad una gara che non poteva non essere sua.
E’ in testa al mondiale e difficilmente riusciranno a scalzarlo da li.
Jorge Lorenzo – 7. Sottotono nei turni di prove, rialza la testa alla fine delle qualifiche e negli ultimi giri del gran premio. Se si fosse svegliato tre giri prima avrebbe preso anche Rossi ma evidentemente meglio di cosi non poteva fare.
E’ reduce da un infortunio alla mano, quindi il secondo posto è manna dal cielo; incredibile come riesca a cambiare passo nell’ultima fase di gara.
Andrea Dovizioso – 7,5. E’ il voto che si merita visto dov’è finito il suo compagno di team. Certo ha lottato con Hayden, mica con Stoner, ma alla fine un podio è sempre un podio.
La Honda lo ha ascoltato nell’inverno durante lo sviluppo della moto ed ora Andrea sembra poterne raccogliere i frutti; speriamo di vederlo cosi sempre.
Nicky Hayden – 7. Nei turni di prove becca un secondo e mezzo da Stoner costantemente; in gara però si aggancia ai primi e non li molla mai. Sfrutta il passo di Dovizioso per tutta la gara ed alla fine per poco non riesce a stargli davanti.
In Ducati sperano che nella lotta per il mondiale Nicky possa perlomeno rubare punti alla concorrenza; ma il confronto con Stoner, quello no, non sembra alla sua portata.
Ben Spies – 7. Stiamo parlando di un quasi-debuttante che termina quinto un GP di Motogp; tiene dietro piloti ben più esperti e mette in scena sorpassi e numeri di guida spettacolari.
Forse non è ancora in grado di tenere testa a Rossi Stoner e Lorenzo, ma dopo di loro lui c’è.
Molti circuiti saranno nuovi per Ben, ma state certi che lo rivedremo presto spazzolare la pista con i gomiti.
Randu DePuniet – 7. E’ il primo privato al traguardo, con la stessa Honda di Marco Melandri (3), finito ultimo. Piazza il quarto tempo in qualifica e fa diventare matti i piloti ufficiali.
Se non cade diventa un bel pilota, ottimo per un team privato come quello di Lucio Cecchinello.
Daniel Pedrosa – 5,5. Dopo un inverno difficile il pilota spagnolo conferma i problemi di adattamento alla nuova Honda e nonostante una delle sue solite partenze a razzo, nel corso della gara sprofonda dalla prima alla settima posizione.
Prende paga da Dovizioso e DePuniet; sicuramente nel corso della stagione lo rivedremo davanti, ma continuano i punti di domanda su questo velocissimo ma incomprensibile pilota.
Casey Stoner – 4,5. Non posso dargli 4, se non altro perchè ha dominato con distacchi imbarazzanti tutti i turni di prove.
Parte male, scivola in quarta posizione, poi passa nell’ordine Hayden, Rossi e Pedrosa; a quel punto stampa il giro record, stacca tutti e al quinti giro cade.
Butta alle ortiche 25 punti, in ottica campionato è uno scempio; ora recuperarli su Rossi sarà impresa ardua, visto che le prossime piste non saranno cosi favorevoli.
E’ il manico assoluto, se stesse solo un pò più calmo..
Moto 2 – 7,5. La nuova formula che ha sostituito la 250 ha esordito bene; 40 piloti in bagarre è un bello spettacolo, considerando anche che per la vittoria hanno concorso a suon di staccate e sorpassi ben cinque piloti.
Le moto hanno lo stesso motore ma telai diversi, sono semplici ma allo stesso tempo hanno prestazioni decenti; molti piloti hanno la possibilità di vincere e questo è importantissimo.
Se poi ci fanno vedere staccate con cinque piloti che si buttano dentro a ventaglio come hanno fatto ieri, ben venga!




