<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MotorAnto</title>
	<atom:link href="http://www.motoranto.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.motoranto.it</link>
	<description>Un blog per chi ama il motorsport</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Apr 2012 20:14:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Motogp: Rossi-Ducati sull&#8217;orlo di una crisi di nervi</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2012/motogp-rossi-ducati-sullorlo-di-una-crisi-di-nervi/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2012/motogp-rossi-ducati-sullorlo-di-una-crisi-di-nervi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 20:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[motogp]]></category>
		<category><![CDATA[ducati]]></category>
		<category><![CDATA[stoner]]></category>
		<category><![CDATA[valentino rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=105</guid>
		<description><![CDATA[Valentino non ci crede più. Si vede dai suoi occhi, lo si capisce dalle sue parole, nemmeno tanto velate. Valentino ha gettato la spugna. Non lo ha mai fatto in tutta la sua carriera e forse la situazione ai suoi occhi appare irrimediabile. Il miracolo sembra impossibile, la rinascita Ducati grazie a Rossi appare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="rossi" src="http://www.datasport.it/images/2012/4/5/16407.jpg" alt="" width="495" height="300" /></p>
<p>Valentino non ci crede più.<br />
Si vede dai suoi occhi, lo si capisce dalle sue parole, nemmeno tanto velate.<br />
Valentino ha gettato la spugna.<br />
Non lo ha mai fatto in tutta la sua carriera e forse la situazione ai suoi occhi appare irrimediabile.<br />
Il miracolo sembra impossibile, la rinascita Ducati grazie a Rossi appare una chimera ed il tempo, inesorabile, scorre.</p>
<p><span id="more-105"></span></p>
<p>Valentino Rossi ha appena concluso in decima posizione (penultimo delle Motogp) il GP del Qatar, apertura del mondiale Motogp 2012; davanti ai microfono appare svogliato nell&#8217;atteggiamento, ma tagliente nelle parole.<br />
Il succo dei tre minuti di intervista a sportmediaset è chiaro; Valentino non riesce a guidare questa moto, non gli va di rischiare la vita per un sesto posto ergo dopo un anno di stravolgimenti, progetti nuovi e speranze vane lui non ci crede più.<br />
Parole che a Borgo Panigale peseranno come macigni.</p>
<p>L&#8217;avventura di Rossi in Ducati è probabilmente già finita e solo per non andare incontro a pesanti penali il matrimonio si protrarrà forse fino a fine stagione.<br />
L&#8217;azienda ha prodotto sforzi sovrumani (almeno quattro versioni della Desmosedici in un anno) e il pilota ha accettato di mandar giù risultati ben poco appaganti pur di gettare le basi per un futuro roseo.<br />
Ci hanno provato ma non ha funzionato. Può succedere.</p>
<p>Il perchè risiede probabilmente nello stile di guida di Valentino e nel carattere estremamente particolare di una moto, la Desmosedici, &#8220;ignorante&#8221; e &#8220;selvaggia&#8221; sin dai tempi di Capirossi (2003).<br />
Dal 2007 però (passaggio di cilindrata da 1000 cc a 800 cc) questo problema si è amplificato e in tutti questi anni soltanto un pilota è riuscito a portare costantemente nelle zone alte la moto di Borgo Panigale; Casey Stoner.<br />
I suoi compagni di team (2007 Capirossi, 2008 Melandri, 2009-2010 Hayden) pur trattandosi di ex campioni del mondo (125-250 e motogp) hanno sempre faticato tantissimo, ma se Capirossi e Hayden qualche podio lo hanno conquistato, Melandri si è trovato catapultato nelle parti più basse della classifica, rappresentando il primo vero campanello d&#8217;allarme (inascoltato) in casa Ducati.</p>
<p>Il suo stile di guida, sempre pulito, preciso, gentile mal si sposava con l&#8217;irruenza di una moto che scuoteva il posteriore in continuazione e dava poco feedback sull&#8217;anteriore.<br />
Stoner però conquistava il mondiale 2007 (10 vittorie e 4 podi) e si giocava con Rossi quello 2008 (6 vittorie e 5 podi); a Borgo Panigale puntarono quindi il dito contro Melandri reo di non rendere quanto Casey. Fu cosi spedito dallo psicologo prima e licenziato poi.<br />
Il cambio della seconda guida però non risolse i problemi in quanto nemmeno Nicky Hayden (proveniente dalla Honda) riuscì a capire appieno la Desmosedici; Stoner nonostante i problemi fisici (assente per tre gare) portò a casa 4 vittorie e 4 podi dimostrando ai vertici Ducati che la moto poteva essere competitiva.<br />
Ma solo nelle sue mani.</p>
<p>Le cadute a cui Stoner andava incontro non vennero considerate un secondo campanello d&#8217;allarme, ma bensì un problema psicologico del pilota Australiano, accusato di non reggere la pressione nei confronti del duo Yamaha (Rossi-Lorenzo) che nel frattempo si apprestava a giocarsi i mondiali 2009-2010.<br />
Stoner concluse la sua esperienza Ducati a fine 2010 (3 vittorie e 6 podi) indicando nel sottosterzo (anteriore scarico) il problema principale della Desmosedici e delle sue cadute, ma come al solito le sue furono parole al vento.<br />
Veniva considerato più che altro un pilota problematico e lunatico e in Ducati pensarono che con l&#8217;arrivo di Rossi si potesse quantomeno continuare la striscia positiva di risultati ottenuta da Casey.<br />
Stoner quindi chiudeva i suoi quattro anni in Ducati con 23 vittorie, 19 podi e 21 pole position.<br />
Numeri che Ducati forse mai più rivedrà.</p>
<p>Da un certo punto di vista il talento di Stoner, capace di mettere spesso e volentieri una pezza ad una moto carente e inguidabile, è stato un&#8217;arma a doppio taglio per Ducati, accecata da ottimi risultati e distratta  cosi dalle orrende figure che spesso la seconda guida andava ad ottenere.<br />
Allo stesso modo sul mercato non vi erano alternative: Lorenzo in Yamaha, Stoner e Pedrosa in Honda e Rossi unico top rider libero.<br />
Valentino, in uscita dalla Yamaha per incompatibilità con la dirigenza che vedeva Jorge Lorenzo un primo pilota proprio come lui, accettò quindi l&#8217;incarico di salvatore della patria, con l&#8217;obiettivo di rendere finalmente guidabile per tutti una moto adatta solo a Stoner.</p>
<p>Il 2011 iniziò con i test invernali a Valencia, teatro il giorno prima dell&#8217;ultimo Gran Premio della stagione 2010.<br />
Il GP si concluse con Stoner 2° dietro a Lorenzo, dopo aver conquistato la pole position.<br />
Valentino concluse invece terzo la sua ultima gara con Yamaha.<br />
Ma quei giorni rappresentarono anche il più vero e diretto confronto fra Stoner e Rossi a bordo della stessa moto, la Ducati.<br />
La Desmosedici che Valentino provò il giorno dopo la gara era infatti la stessa usata da Stoner il giorno prima e sebbene l&#8217;impatto con una nuova moto può facilmente creare problemi iniziali di adattamento, i risultati furono impietosi per Valentino.<br />
Stoner in gara girò in 1.33.0, mentre Valentino con Yamaha in 1.32.9.<br />
Balzato sulla Honda Stoner concluse i test in 1.32.0 (miglior tempo al debutto!), mentre Rossi con la Ducati fermò il cronometro a 1.33.7.<br />
Ma per capire meglio le prestazioni dei due piloti proviamo ad analizzare chi invece fece gara e test con la stessa moto.<br />
Lorenzo con Yamaha in gara siglò 1.32.9; durante i test fece 1.32.1.<br />
Pedrosa con Honda segnò 1.32.9 in gara e 1.32.5 nei test.<br />
Hayden con Ducati, fermò i cronometri sull&#8217; 1.33.5 in gara e 1.32.5 nei test.<br />
In sostanza durante i test i miglioramenti si aggiravano dal mezzo secondo al secondo per chi manteneva la stessa moto; ciò significa che Stoner con Ducati avrebbe girato circa in 1.32.0 (migliorando di 1 secondo come Hayden); praticamente lo stesso tempo che fece con la Honda.<br />
Molto più veloce dell&#8217; 1.33.7 di Valentino.<br />
Stoner con una moto nuova stampò il record nei test (andando poi a vincere il mondiale 2011) dimostrando che l&#8217;affiatamento moto-pilota è qualcosa che deve nascere fin da subito; e se il buon giorno si vede dal mattino, l&#8217;avventura Rossi-Ducati prese una piega tutt&#8217;altro che positiva già dal primo approccio.</p>
<p>Durante l&#8217;anno 2011 l&#8217;obiettivo fù di raccogliere dati per intervenire quanto prima sulla moto ma nel corso della stagione pur disponendo di modifiche sostanziali (motore portante, semi-telaio e altre modifiche a noi sconosciute) i risultati continuarono a non arrivare.<br />
A fine anno Ducati stupì tutti con una nuova moto con telaio in alluminio &#8220;giapponesizzata&#8221; cercando di andare incontro alle richieste di Valentino.<br />
I test invernali prima e la gara in Qatar poi hanno però riportato tutti ad una realtà amara; Rossi costretto a lottare per un decimo posto dietro persino ai compagni di marca come Hayden e Barberà, non certo fenomeni come lui.</p>
<p>Ora Valentino ha gettato la maschera; ha capito che non vale la pena lottare e rischiare per un sesto posto.<br />
Sta gettando alle ortiche gli ultimi anni di carriera, mentre Ducati lo sta facendo con la sua credibilità.<br />
Chi vorrà più salire su una moto che ha ridimensionato persino Valentino Rossi?<br />
L&#8217;avventura è finita, forse si trascinerà fino a fine anno, forse no, ma non c&#8217;è futuro per questa coppia.<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2012/motogp-rossi-ducati-sullorlo-di-una-crisi-di-nervi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ciao patàca</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2011/ciao-pataca/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2011/ciao-pataca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 22:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[motogp]]></category>
		<category><![CDATA[simoncelli]]></category>
		<category><![CDATA[valentino rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=87</guid>
		<description><![CDATA[Un lampo. La moto è sola, senza cavaliere. Il Sic è caduto, sta rotolando fuori dalla pista, fuori dall&#8217;inquadratura. Povero Edwards, ha preso il pieno la sua moto, è caduto, si è fatto male. E Vale invece? A lui è andata bene, un colpo, uno spavento, ma è in piedi e sta rientrando in pista. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2011/10/simoncelli-uno2.jpg" rel="lightbox[87]"><img class="aligncenter size-full wp-image-95" title="simoncelli-uno" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2011/10/simoncelli-uno2.jpg" alt="" width="490" height="270" /></a></p>
<p>Un lampo.<br />
La moto è sola, senza cavaliere.<br />
Il Sic è caduto, sta rotolando fuori dalla pista, fuori dall&#8217;inquadratura.<br />
Povero Edwards, ha preso il pieno la sua moto, è caduto, si è fatto male.<br />
E <strong>Vale</strong> invece? A lui è andata bene, un colpo, uno spavento, ma è in piedi e sta rientrando in pista.</p>
<p><span id="more-87"></span></p>
<p>Che matto il <strong>Sic</strong>, è partito con le gomme dure e già dal primo giro ha iniziato a far bagarre con Bautista.<br />
Oh quest&#8217;anno ha già buttato via un sacco di gare, non ce la fa a darsi una calmata.<br />
Certo che dire &#8220;vai più piano&#8221; a uno che di mestiere fa il pilota, come si fa?<br />
Però adesso è caduto di nuovo e sta rotolando fuori dalla pista, fuori dall&#8217;inquadratura.</p>
<p>La moto è &#8220;partita&#8221;, è scivolata e lui non ce l&#8217;ha fatta a tenerla in piedi.<br />
In quei casi è difficile, a quelle velocità poi.<br />
Ci ha provato per un attimo a raddrizzarla col ginocchio, ma non ce la fatta e l&#8217;ha lasciata andare.<br />
Adesso diranno che non sa controllarsi, che sta solo buttando via delle gare e bla bla bla.<br />
Ma tanto lui, come al solito, se ne fregherà.</p>
<p>Come quella volta a Le Mans, quando Jorge <strong>Lorenzo</strong> ha puntato il dito contro di lui in mondovisione dicendo che era pericoloso.<br />
E il Sic per tutta risposta che ha combinato in gara? Ha steso Pedrosa.<br />
Ma non è che lo fa apposta; come si fa a chiedere di andare più piano ad uno che di mestiere fa il pilota?<br />
No perchè quando sta in piedi il Sic va forte; ha fatto due pole quest&#8217;anno, nell&#8217;anno di <strong>Stoner</strong>.<br />
Se mette la testa a posto si gioca il mondiale.<br />
Però anche questa volta è caduto e sta rotolando fuori dalla pista, fuori dall&#8217;inquadratura.</p>
<p>Chissà quelli del team, si mangeranno le mani; e al tuo babbo sarà sicuramente scappata una parolaccia, un romagnolo in questi casi il suo &#8220;Diobò&#8221; non lo lesina mai.<br />
Ma anche loro lo sanno bene, ad un pilota non si può dire di andare più piano.<br />
Ad un pilota tutto <strong>cuore</strong> come te poi, men che meno.</p>
<p>Ora però sei fuori dall&#8217;inquadratura e chissà cosa starai facendo.<br />
Starai imprecando per l&#8217;ennesima gara buttata, o più probabilmente starai facendo il tuo dovere continuando a tenere il gas aperto, come sempre, come a Sepang.</p>
<p>Tanto adesso se cadi ci sono le nuvole.</p>
<p>Ciao <strong>patàca</strong>.<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2011/ciao-pataca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sebastian Vettel, l&#8217;alba di una nuova era</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2011/sebastian-vettel-lalba-di-una-nuova-era/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2011/sebastian-vettel-lalba-di-una-nuova-era/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 20:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[alonso]]></category>
		<category><![CDATA[mansell]]></category>
		<category><![CDATA[prost]]></category>
		<category><![CDATA[schumacher]]></category>
		<category><![CDATA[senna]]></category>
		<category><![CDATA[vettel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=76</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; sempre sbagliato fare paragoni fra epoche diverse; Senna, Schumacher, Lauda, Clark appartengono ad ere tecnologiche e sportive marcatamente differenti fra loro e dipingere il nuovo bicampione del mondo come &#8220;l&#8217;erede naturale di&#8221; ho la netta sensazione che sia un errore. Sebastian Vettel non è il nuovo Schumacher. Schumi era una macchina da guerra sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.circusf1.com/f1/wp-content/uploads/2011/05/vettel-monaco-10.jpg" alt="" width="490" height="295" /></p>
<p>E&#8217; sempre sbagliato fare paragoni fra epoche diverse; <strong>Senna</strong>, <strong>Schumacher</strong>, <strong>Lauda</strong>, <strong>Clark</strong> appartengono ad ere tecnologiche e sportive marcatamente differenti fra loro e dipingere il nuovo bicampione del mondo come &#8220;l&#8217;erede naturale di&#8221; ho la netta sensazione che sia un errore.<br />
<span id="more-76"></span></p>
<p>Sebastian <strong>Vettel</strong> non è il nuovo <strong>Schumacher</strong>.<br />
Schumi era una macchina da guerra sotto ogni punto di vista; Vettel lo è in gara, nel senso che nove volte su dieci se parte in testa arriva in testa, senza sbagliare una virgola. Schumi però questa rabbia agonistica la trasferiva in fabbrica, tra i meccanici, nelle giornate di test; Vettel è sulla buona strada, ma da questo punto di vista appare diverso. Non ha ancora trascinato un team al mondiale battendone un altro più forte (come fece Schumi nel 2000 e 2001 per intenderci).<br />
Ma non è una colpa, sia chiaro.</p>
<p>Sebastian Vettel non è il nuovo <strong>Senna</strong>.<br />
Ayrton aveva un approccio mistico al suo mestiere. Senna trasmetteva sull&#8217;asfalto i tratti di una vera e propria missione che, secondo lui, Dio gli aveva dato; vincere il mondiale.<br />
La malinconia albergava costantemente sul suo volto e nelle sue parole; Vettel non è cosi.<br />
Sebastian appare sempre tranquillo e rilassato, il suo mestiere lo carica ma lo rende visibilmente disteso, soprattutto ora che sta andando tutto bene.<br />
La cosa che li accomuna maggiormente è la straordinaria <strong>velocità</strong> in qualifica.<br />
La pole position, per intenderci, è un vizio che li unisce.</p>
<p>Sebastian Vettel non è il nuovo <strong>Prost</strong>.<br />
Il Professore era di un&#8217;altra pasta; non migliore, ma diversa. Alain era fin troppo poco funambolo, non esaltava le folle, ma piazzava prestazioni di altissimo livello figlie di una capacità di preparazione della gara altamente professionale.<br />
Vettel ha più velocità, è più aggressivo; un <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QFhPAvr_OMo" target="_blank">sorpasso </a></strong>all&#8217;esterno su <strong>Alonso</strong> con due ruote sull&#8217;erba forse Prost non lo avrebbe mai fatto; avrebbe vinto lo stesso la gara, ma avrebbe atteso qualche giro studiando il momento migliore per andare in testa.<br />
Infine Prost era un abilissimo politico; Vettel, per sua fortuna, questa cosa la lascia fare ad altri.</p>
<p>Sebastian Vettel non è il nuovo <strong>Mansell</strong>.<br />
Il Leone era l&#8217;opposto di Prost; tutto istinto, poco raziocinio, <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=uhllcq9YnJo" target="_blank">risse in pista</a></strong> e piede pesante.<br />
Una goduria per i tifosi. Lui si che avrebbe passato Alonso all&#8217;esterno a Monza e forse con tutte e quattro le ruote sull&#8217;erba.<br />
Vettel è meno aggressivo dell&#8217;Inglese, rischia di meno, ragiona di più; sa alzare il piede quando necessario e sa abbassarlo quando ce n&#8217;è bisogno.<br />
Mansell era un personaggio da pub Inglese, con un <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mYyq4lTvJNE&amp;feature=related" target="_blank">cuore grande cosi</a></strong>.<br />
Sebastian sotto questo aspetto è anni luce da lui.</p>
<p>Ma allora a chi somiglia Vettel? Ha la velocità di Senna, la capacità di martellare ritmi impossibili di Schumacher, l&#8217;intelligenza di Prost, la fame di Mansell, ma non porta marcatamente i tratti di uno di questi quattro.<br />
Probabilmente il pilota che più gli somiglia è Mika <strong>Hakkinen</strong>.<br />
Velocissimo, sereno e tranquillo fuori dalla monoposto, capace di vincere due mondiali di fila contro un pilota (Schumacher) che in quel momento aveva la macchina inferiore alla sua (a Vettel succede con Alonso), cattivo quanto basta, capace di sorpassi straordinari (rcordate <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NE-aR9cK7w8" target="_blank">Spa 2000</a></strong>?) e di crescere insieme al suo team.</p>
<p>Hakkinen però si è fermato a quota due mondiali; quando Schumi ha avuto la monoposto migliore ha azzannato titoli a ripetizione. Vettel deve ancora dimostrare di poter battere un avversario del suo calibro su macchina inferiore, ma ha dalla sua l&#8217;età.<br />
A 24 anni sta ancora migliorando; Adrian <strong>Newey</strong>, progettista della sua monoposto, dice di lui che non commette mai lo stesso errore e che ha una grandissima capacità di assorbire informazioni ed imparare cose nuove.<br />
Il presente ed il futuro sono dalla sua, ora sta a lui confermarlo.<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2011/sebastian-vettel-lalba-di-una-nuova-era/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MotorAnto di nuovo online!</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2011/motoranto-di-nuovo-online/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2011/motoranto-di-nuovo-online/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 13:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[motogp]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[motoranto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=8</guid>
		<description><![CDATA[Sono passati mesi dall&#8217;ultima volta ma finalmente MotorAnto è di nuovo online. Problemi di vario tipo si sono presentati per impedire la corretta attività del blog ma ora tutto è tornato al suo posto. Ci sono novità, soprattutto di ordine grafico ed alcune di ordine operativo. Da oggi MotorAnto sarà molto più snello; si tratterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2011/09/motorantoalto-1.jpg" rel="lightbox[8]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9" title="motorantoalto (1)" src="http://www.motoranto.it/wp-content/uploads/2011/09/motorantoalto-1-300x79.jpg" alt="" width="490" height="150" /></a></p>
<p>Sono passati mesi dall&#8217;ultima volta ma finalmente MotorAnto è di nuovo online.<br />
Problemi di vario tipo si sono presentati per impedire la corretta attività del blog ma ora tutto è tornato al suo posto.<br />
Ci sono novità, soprattutto di ordine grafico ed alcune di ordine operativo.<br />
Da oggi MotorAnto sarà molto più snello; si tratterà soltanto di Formula 1 e Motogp e le opzioni a disposizione di voi utenti saranno molto più chiare e fruibili rispetto a prima.</p>
<p>Ringrazio Claudio per il solito aiuto e Gabriele per le immagini; per il resto che dire, speriamo che nessuno ci fermi più!</p>
<p>Anto<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2011/motoranto-di-nuovo-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formula 1: nascerà una serie alternativa?</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-nascera-una-serie-alternativa/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-nascera-una-serie-alternativa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 13:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[ecclestone]]></category>
		<category><![CDATA[ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[montezemolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche anno durante il periodo invernale, i responsabili dei team si fanno avanti con dichiarazioni pungenti nei confronti dell’attuale establishment che governa la Formula 1; pochi giorni fa infatti Montezemolo, presidente Ferrari, ha dato l’ennesima stoccata a Bernie Ecclestone, in merito alla proposta di far nascere una serie alternativa alla Formula 1 attuale. Il problema centrale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ilsussidiario.net/img/WEB2/Ecclestone%20Montezemolo_R400.jpg" alt="" width="490" height="300" /></p>
<p>Da qualche anno durante il periodo invernale, i responsabili dei team si fanno avanti con dichiarazioni pungenti nei confronti dell’attuale establishment che governa la Formula 1; pochi giorni fa infatti <strong>Montezemolo</strong>, presidente Ferrari, ha dato l’ennesima stoccata a Bernie <strong>Ecclestone</strong>, in merito alla proposta di far nascere una serie alternativa alla Formula 1 attuale.</p>
<p>Il problema centrale è, come sempre, la divisione della torta; gli <strong>introiti </strong>televisivi, derivanti dal marketing e da tutto ciò che ruota intorno alla formula 1 sono altissimi e i team si sono stancati di spendere centinaia di milioni di <strong>euro </strong>all’anno ricevendo in cambio una fetta molto minore, ben sapendo che i protagonisti del giochino sono proprio loro.<span id="more-21"></span></p>
<p>La soluzione paventata, ma mai realmente attuata sebbene lo scorso anno il punto di rottura sia stato vicinissimo, sarebbe un campionato del mondo in stile <strong>NBA</strong>, cioè di proprietà dei team che vi partecipano; le entrate sarebbero cosi molto più cospicue rispetto alle attuali, quasi tutte ad appannaggio della CVC, la società di Ecclestone.<br />
Essendo proteste e proposte in giro da tempo ma mai realizzate, la sensazione è che queste sparate siano più che altro fatte per spostare l’attenzione degli appassionati dalla figuraccia fatta dalla <strong>Ferrari </strong>nell’ultimo GP del mondiale; la terza vettura, Valentino <strong>Rossi </strong>in F1, il nuovo campionato, eccetera eccetera, sono sparate che ciclicamente ritornano sul finire della stagione e caso strano negli ultimi tre anni, dove le sparate sono state maggiori, la Ferrari non ha vinto praticamente nulla.</p>
<p>Ricordiamoci che l’abolizione dei test che ora la <strong>Ferrari </strong>osteggia tanto, fa parte del programma riduzione costi che la Ferrari stessa volle; il congelamento motori (assurdo in una categoria di prototipi di massima espressione della tecnologia) fa parte dello stesso programma, così come l’abolizione del muletto in pista, tutte soluzioni obiettivamente assurde.</p>
<p>Ora, molto probabilmente non se ne farà nulla; il patto della concordia che le squadre firmarono con <strong>Ecclestone</strong>per la partecipazione al campionato scade nel 2012 e non credo che i team siano così coesi e intraprendenti per poter organizzare una serie alternativa alla Formula 1 attuale; ma c’è di più.<br />
I contratti che Ecclestone ha firmato con i vari circuiti del mondiale, vincolano gli stessi e quindi un campionato alternativo dovrebbe trovare almeno una quindicina di circuiti non facenti parte dell’attuale circus che però rispondano ai requisiti di sicurezza e strutturali della F1 moderna.<br />
Le <strong>televisioni </strong>che hanno accordi già siglati dovrebbero pagare penali altissime per rescindere i contratti; stessa cosa per tutti gli altri sponsor.</p>
<p>L’unica arma che i team potrebbero usare contro Ecclestone è il blasone della <strong>Ferrari</strong>; la maggioranza degli appassionati infatti segue la F1 proprio perchè vi è il cavallino rampante e per Ecclestone la fuga della rossa dal campionato di F1 sarebbe una perdita grandissima.<br />
Per i motivi di cui sopra però non vedo un reale sbocco che consenta agli attuali team iscritti (o almeno alla maggioranza di essi) di creare un altro campionato; tutto quindi, almeno secondo me, rimarrà cosi, magari con le fette di torta destinate ai team leggermente più cospicue.<br />
Che in fondo è quello che loro vogliono.<br />
Altro che nuova <strong>Formula 1</strong>.<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-nascera-una-serie-alternativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Motogp: il 2011 è già iniziato</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2010/motogp-il-2011-e-gia-iniziato/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2010/motogp-il-2011-e-gia-iniziato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 13:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[motogp]]></category>
		<category><![CDATA[ducati]]></category>
		<category><![CDATA[honda]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[pedrosa]]></category>
		<category><![CDATA[rossi]]></category>
		<category><![CDATA[stoner]]></category>
		<category><![CDATA[yamaha]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=25</guid>
		<description><![CDATA[La conquista del mondiale Motogp 2010 lo ha caricato al massimo; Jorge Lorenzo si pone ora ai media come naturale favorito al titolo 2011 e non fa nulla per nasconderlo. La sua potrebbe essere strategia psicologica nei confronti dei rivali, d’altronde deve avere imparato qualcosa dal suo ex compagno di box, tale Valentino Rossi. Il 2011 vedrà ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.moto.it/static/upl/lor/0000/lorenzofesteggiamenti.jpg" alt="" width="490" height="300" /></p>
<p>La conquista del mondiale Motogp 2010 lo ha caricato al massimo; Jorge <strong>Lorenzo </strong>si pone ora ai media come naturale favorito al titolo 2011 e non fa nulla per nasconderlo.<br />
La sua potrebbe essere strategia psicologica nei confronti dei rivali, d’altronde deve avere imparato qualcosa dal suo ex compagno di box, tale Valentino <strong>Rossi</strong>.<br />
<span id="more-25"></span></p>
<p>Il 2011 vedrà ai blocchi di partenza alcuni cambiamenti importantissimi; innanzitutto il più clamoroso è stato quello di Rossi alla <strong>Ducati</strong>, seguito a ruota dal balzo di Stoner sulla Honda.<br />
Durante i primi test sono emerse le prime difficoltà di adattamento di Valentino alla Ducati, ma c’era da aspettarselo; notoriamente la moto di Borgo Panigale non è la più digeribile dai piloti che guidano con il fioretto e nel reparto corse sono corsi ai ripari cercando di andare incontro alle esigenze del nove volte campione adattando geometrie e sospensioni soprattutto per migliorare la zona anteriore della moto.</p>
<p><strong>Stoner </strong>invece ha fatto lo Stoner; sceso in pista con la sua nuova <strong>Honda </strong>in livrea bianco-australiana (canguro compreso), Casey ha martellato fin dal primo giorno, chiudendo le giornate di test davanti a tutti.<br />
Nessuno è rimasto più di tanto sorpreso, d’altronde Stoner è notoriamente il pilota più veloce del mondo, ma quello che più ha lasciato a bocca aperta sono state le sue dichiarazioni, nelle quali dipingeva la Honda come una moto veramente facile dotata di un motore estremamente guidabile.<br />
Dichiarazioni che stonano se confrontate a quelle di <strong>Pedrosa </strong>e <strong>Dovizioso </strong>che per tutto l’anno si sono lamentati dell’assoluta “cattiveria” del propulsore; evidentemente Stoner è abituato a ben altro.</p>
<p><strong>Lorenzo </strong>dal canto suo ha preso parte solo alla prima giornata di test risultando velocissimo; la nuova <strong>Yamaha</strong>M1 2011 è l’evoluzione della 2010 e soltanto qualche cavalla in più renderebbero perfetta questa moto; dimostrazione l’ha data anche il suo nuovo compagno di team Ben <strong>Spies </strong>che passando dal team privato a quello ufficiale ha subito migliorato le sue prestazioni, avvicinandosi tantissimo ai tempi dei primi.</p>
<p><strong>Simoncelli </strong>e <strong>Dovizioso</strong>, i due Italiani sulla Honda sui quali bisognerà puntare per il futuro, hanno avuto buone prestazioni il primo (sempre nella top six), mentre prove più opache il secondo, ma la raltà era che l’influenza lo ha debilitato.<br />
Il 2011 sarà per entrambi l’anno della verità; Andrea punta deciso al mondiale, mentre Simoncelli dovrà iniziare frequentare  con costanza e credo che mentre per Dovizioso sia una missione impossibile, per Simoncelli salire sul podio in alcune gare sia un obiettivo realistico.</p>
<p>Ad oggi fare previsioni è durissima, soprattutto perchè l’incognita <strong>Valentino </strong>è di difficile soluzione; secondo il mio parere Rossi sarà come sempre il candidato numero uno al titolo, nonostante qualche fisiologico problema di adattamento iniziale (capitò anche in Yamaha nel 2004 e poi vinse).<br />
Lorenzo rappresenterà il suo rivale principale, mentre Stoner, incostante di natura, se eviterà certi errori potrà diventare la bestia nera per eccellenza, mentre se ricomincerà a cadere allora potrà solo puntare a qualche vittoria parziale.<br />
<strong>Pedrosa</strong>, sempre martoriato dagli infortuni, paga la lotta nel corpo a corpo essendo meno efficace dei quattro in frenata, ma attenzione, non fatelo scappare dalla pole!<br />
Per Spies Simoncelli e Dovizioso vedo invece qualche sporadica apparizione sul podio; di vittorie non credo si possa parlare perchè i quattro protagonisti principali fanno parte di un livello ancora non raggiungibile dalla nuova generazione; i possibili fantastici sette, secondo me quindi, saranno destinati a rimanere quattro.<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2010/motogp-il-2011-e-gia-iniziato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formula 1: Vettel campione del mondo</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-vettel-campione-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-vettel-campione-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 13:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[alonso]]></category>
		<category><![CDATA[ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[hamilton]]></category>
		<category><![CDATA[mclaren]]></category>
		<category><![CDATA[red bull]]></category>
		<category><![CDATA[vettel]]></category>
		<category><![CDATA[webber]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine i conti sono stati fatti; e hanno riportato il risultato probabilmente più giusto. Dopo un anno condito da vittorie schiaccianti e problemi tecnici, Sebastian Vettel riesce a laurearsi campione del mondo all’età di 23 anni, il più giovane nella storia di questo sport. Dobbiamo dirlo subito; senza problemi di natura tecnico/meccanica, il Tedeschino avrebbe conquistato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://sport.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/sport/formula1/2010/11/14/gp_abu_dhabi_getty_vettel_6_getty.jpg" alt="" width="490" height="295" /></p>
<p>Alla fine i conti sono stati fatti; e hanno riportato il risultato probabilmente più giusto.<br />
Dopo un anno condito da vittorie schiaccianti e problemi tecnici, Sebastian <strong>Vettel </strong>riesce a laurearsi campione del mondo all’età di 23 anni, il più giovane nella storia di questo sport.</p>
<p>Dobbiamo dirlo subito; senza problemi di natura tecnico/meccanica, il Tedeschino avrebbe conquistato il titolo già un paio di mesi fa; ma la malasorte aveva deciso di tenere aperto il campionato a ben 4 piloti, aiutando più di tutti la <strong>Ferrari </strong>a coltivare il sogno di tornare sul tetto del mondo dopo il rocambolesco finale di stagione 2007.<span id="more-27"></span></p>
<p>Da un punto di vista prettamente prestazionale la stagione di Vettel è stata strepitosa; 10 pole position dimostrano ampiamente la bontà della monoposto Red Bull, ma anche il talento del giovane pilota Tedesco che in termini di velocità pura è devastante.<br />
Le 5 vittorie in realtà non sono un dato cosi eclatante, visto che sono le stesse conquistate da <strong>Alonso </strong>e sono solo una in più delle 4 di <strong>Webber</strong>, suo compagno di team.<br />
Ma nel fare questo conteggio dobbiamo considerare ciò che gli è successo:<br />
- Gp Baharain: Vettel in testa a gara è costretto a rallentare per problemi al propulsore.<br />
- Gp Australia: Vettel in testa alla gara si ritira per rottura dell’impianto frenante.<br />
- Gp Spagna: Vettel è costretto a rallentare per noie ai freni e chiude 3°<br />
- Gp Corea: Vettel in testa alla gara si ritira per rottura del motore.<br />
Più o meno una settantina di punti persi e regalati agli avversari, un capitale incredibile che, per fortuna nostra, ha tenuto aperto il mondiale fino all’ultima gara.</p>
<p>Un’ultimo GP che lo ha visto dominare in lungo e in largo, coadiuvato da un team e una monoposto perfetti; cosa che invece non è successa a Fernando <strong>Alonso </strong>che, terzo in griglia, ha prima perso una posizione alla partenza e poi ha pagato pesantemente un errore di strategia del muretto <strong>Ferrari</strong>, concludendo settimo e frustrato.</p>
<p>Nell’era degli Alonso, <strong>Hamilton </strong>e <strong>Kubica</strong>, dire che Vettel ha aperto un ciclo appare francamente troppo; ripetersi il prossimo anno sarà dura, considerando che la <strong>McLaren </strong>non può subire ancora, che la Ferrari sarà sicuramente più rodata e competitiva e che la <strong>Mercedes</strong> sta lavorando da mesi alla nuova monoposto.<br />
C’è un però: in Red Bull possono contare sul genio di Adrian <strong>Newey</strong>, lo storico progettista che ha reso vincenti McLaren e Williams nel passato e la Red Bull oggi.<br />
Se anche la monoposto del prossimo anno dovesse essere all’altezza di quella di quest’anno e per giunta più affidabile, beh allora, si salvi chi può.<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-vettel-campione-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formula 1: un mondiale per tre?</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-un-mondiale-per-tre/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-un-mondiale-per-tre/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 14:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[alonso]]></category>
		<category><![CDATA[ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[red bull]]></category>
		<category><![CDATA[vettel]]></category>
		<category><![CDATA[webber]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=30</guid>
		<description><![CDATA[Il Gran Premio di Abu Dahabi di domenica prossima incoronerà il campione del mondo Formula 1 2010; in lizza matematicamente ci sono quattro piloti, Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Ma in realtà i pretendenti effettivi sono i primi tre; 24 punti da recuperare su 25 disponibili sono troppi anche per un fenomeno come Hamilton, che alla guida di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.derapate.it/img/silverstone-f1-2010-alonso-vettel.jpg" alt="" width="490" height="295" /></p>
<p>Il Gran Premio di <strong>Abu Dahabi</strong> di domenica prossima incoronerà il campione del mondo Formula 1 2010; in lizza matematicamente ci sono quattro piloti, Fernando <strong>Alonso</strong>, Mark <strong>Webber</strong>, Sebastian <strong>Vettel </strong>e Lewis Hamilton.<br />
Ma in realtà i pretendenti effettivi sono i primi tre; 24 punti da recuperare su 25 disponibili sono troppi anche per un fenomeno come <strong>Hamilton</strong>, che alla guida di una monoposto assolutamente non all’altezza dovrà rimandare al 2011 le sue ambizioni iridate.<br />
<span id="more-30"></span></p>
<p>La classifica arride al Ferrarista <strong>Alonso</strong>, colui che nella seconda parte di stagione ha racimolato più punti di tutti, commettendo meno errori e sfruttando una monoposto affidabile e molto veloce su ogni tracciato.<br />
Gli 8 punti di vantaggio su <strong>Webber </strong>e i 15 su <strong>Vettel </strong>gli garantiscono il mondiale matematicamente con un secondo posto in caso di vittoria dell’Australiano e con un quarto posto in caso di vittoria del baby Tedesco.<br />
Due risultati ampiamente alla sua portata; tutto probabilmente si risolverà alla partenza, quando le due Red Bull, presumibilmente in prima fila, si giocheranno una buona fetta di titolo mondiale.</p>
<p>Il ferrarista, pilota navigato e con esperienza da vendere in merito a gare decisive per il titolo, ha altissime probabilità di potercela fare, anche considerando la decisione della dirigenza <strong>Red Bull</strong> di non dare ordini di scuderia ai suoi piloti, lasciati liberi di giocarsela sul nastro d’asfalto.<br />
L’ostinata strategia trasparente (fino a che punto lo vedremo) della Red Bull fin’ora ha giocato a vantaggio della rossa di Maranello, ma nel caso in cui a pochi giri dalla fine <strong>Vettel </strong>si trovasse in testa con <strong>Webber</strong> secondo e<strong>Alonso </strong>terzo, siamo sicuri che a Milton Keynes non prenderanno nessuna decisione regalando a Fernando il titolo piloti?<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-un-mondiale-per-tre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formula 1: Alonso, che delusione</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-alonso-che-delusione/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-alonso-che-delusione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 14:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[alonso]]></category>
		<category><![CDATA[ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[for]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=33</guid>
		<description><![CDATA[Il Campionato del mondo 2010 doveva rappresentare per la Ferrari la stagione della riscossa; troppi bocconi amari mandati giù dal 2008 ad oggi (titolo piloti perso all’ultima curva e 2009 da dimenticare con solo una vittoria), serviva quindi, secondo la dirigenza, una svolta radicale. L’arrivo di Alonso, con annesso lo sponsor plurimilionario Banco Santander, era visto come la panacea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.corrieredelgiorno.com/wp-content/uploads/2011/05/alonso-ferrari.jpg" alt="" width="490" height="295" /></p>
<p>Il Campionato del mondo 2010 doveva rappresentare per la <strong>Ferrari </strong>la stagione della riscossa; troppi bocconi amari mandati giù dal 2008 ad oggi (titolo piloti perso all’ultima curva e 2009 da dimenticare con solo una vittoria), serviva quindi, secondo la dirigenza, una svolta radicale.<br />
L’arrivo di <strong>Alonso</strong>, con annesso lo sponsor plurimilionario Banco <strong>Santander</strong>, era visto come la panacea di tutti i mali; il bicampione del mondo rappresentava garanzia di competitività, leadership e competenze nello sviluppo della monoposto, tutte doti che secondo Ferrari, si erano perse per strada negli ultimi anni.<br />
<span id="more-33"></span></p>
<p>Forte del proprio blasone, della propria esperienza e, perchè no, di uno sponsor molto pesante, <strong>Alonso </strong>venne investito quasi subito del ruolo del leader nel team; ben pochi credevano nei proclami di Felipe <strong>Massa </strong>in merito alla parità all’interno della squadra, il leader era e doveva essere Alonso.</p>
<p>Purtroppo però nel corso della stagione, l’Asturiano non ha rispettato le attese, commettendo una grande quantità di errori, sicuramente non giustificabile per un campione come lui; un pilota, <strong>Alonso</strong>, che grazie alla costanza e al livello altissimo di prestazioni era riuscito a conquistare due titoli mondiali, 2005 e 2006, campionati nei quali dove non bastava la prestazione, ci metteva la caparbietà.</p>
<p>Certo, non si può dire che nel corso della sua carriera Fernando sia stato un pilota sfortunato; ma anche per questo motivo sembrava poter essere l’uomo giusto per raddrizzare la baracca di Maranello e far rivivere antichi fasti targati Micahel <strong>Schumacher</strong>.<br />
Forte di una campagna di stampa di grande appoggio partita dal 2008 e che richiedeva a gran voce il suo approdo in rosso, Alonso è approdato quest’anno in Emilia ma qualcosa, nel corso della stagione, non è andato per il verso giusto.<br />
Analizziamo ora, gara per gara, i risultati dello spagnolo.</p>
<p><strong>Baharain</strong>. Vittoria al debutto, maturata grazie ad un problema al motore della Red Bull di Vettel che era in testa alla corsa.<br />
<strong>Australia</strong>. Errore in partenza (3° posto in griglia) che innesca un incidente coinvolgendo Button e Schumacher; Fernando recupera grazie ad un gran ritmo, rinuncia ad attaccare Massa e grazie ad un problema ai freni di Vettel ed al tamponamento di Webber su Hamilton (che lo stava attaccando) riesce a portare a casa un buon quarto posto.<br />
<strong>Malesia</strong>. In qualifica si commette l’ennesimo errore di valutazione (colpa del team o del pilota?) che costringe Fernando a partire 19° in griglia. La gara è un calvario, dopo essersi fatto passare da Massa, Alonso lo insegue senza riuscire più a prenderlo, complice anche un problema alla frizione in scalata.<br />
Ma sarà la rottura del propulsore durante la lotta con Button a chiudere definitivamente il suo Gran Premio.<br />
<strong>Cina</strong>. Partenza anticipata per Fernando che dopo aver scontato il Drive Through si ritrova dietro Massa; la Safety Car regala alle rosse una grande occasione e, durante l’ingresso in pit lane, Alonso sorpassa il compagno di squadra in maniera discutibile, andando a cogliere un buon quarto posto finale.<br />
<strong>Spagna</strong>. Secondo posto finale per Fernando, figlio però di problemi ai freni sulla Red Bull di Vettel e del cedimento della sospensione sulla McLaren di Hamilton; entrambi, al manifestarsi di questi problemi, erano infatti davanti a lui. Resta il fatto che il suo ritmo è stato altissimo per tutta la gara.<br />
<strong>Turchia</strong>. Ottavo posto finale per Fernando che in qualifica non riesce nemmeno a rientrare nei primi dieci, mentre il suo compagno di squadra si.<br />
<strong>Canada</strong>. Nel corso del Gran Premio Fernando si ritrova in testa ed ha la vittoria in mano; ma complici tre dormite colossali (che da uno come lui non si possono accettare) scivola al terzo posto finale.<br />
Prima si fa passare da Hamilton cincischiando con Buemi, poi perde tempo dietro Trulli ed infine un’incertezza nel doppiaggio di Chandock lo fa passare anche da Button.<br />
<strong>Valencia</strong>. Gara viziata dall’ingresso poco chiaro della safety car; le Ferrari in quel momento terza e quarta, costrette ad accodarsi alla macchina di sicurezza ed impossibilitate al pit stop, retrocedono in mezzo al gruppo e Fernando complice anche il sorpasso subito da Kobayashi nel finale, si classificherà ottavo.<br />
<strong>Germania</strong>. Con Massa primo e Alonso secondo arriva l’ordine di scuderia più discusso dai tempi di Zeltweg 2002; Felipe è costretto a far passare Fernando regalandogli la vittoria e sette punti iridati.<br />
<strong>Ungheria</strong>. Secondo posto finale per Alonso, dietro alla Red Bull di Webber e davanti a quella di Vettel, grazie ad un Drive Through inflitto al pilota Tedesco per comportamento non consono sotto regime di Safety Car.<br />
<strong>Belgio</strong>. Fernando si qualifica decimo (nonostante Hamilton segni il secondo tempo nelle medesime condizioni) ma alla fine del primo giro viene tamponato da Barrichello.<br />
Invece di approfittare e montare gomme dure lo spagnolo tenta il jolly delle intermedie ma gli va male; costretto a rientrare di nuovo per montare le slick si porta in zona punti, ma durante l’ultimo scroscio di pioggia (con gomme intermedie e assetto da bagnato) commette un errore e va a muro.</p>
<p>Facendo un conteggio degli <strong>errori </strong>commessi, notiamo quindi come il risultato sia impietoso per un pilota del suo calibro sul quale una squadra intera ha riposto le speranze di vittoria del titolo iridato.<br />
Troppi errori, senza i quali Fernando sicuramente sarebbe stato molto più vicino ad <strong>Hamilton </strong>in classifica (ora è a -41); certo il mondiale non è ancora perso, le possibilità di conquista del titolo sono ancora reali, ma d’ora in poi ciò che servirà sarà in primis l’assoluta perfezione sia nella gestione delle qualifiche che nella gestione della gara.</p>
<p>Da notare è anche la differenza con il proprio compagno di squadra; ora la classifica vede <strong>Alonso</strong> a 141 e <strong>Massa</strong>a 109, mentre senza i sette punti regalati in Germania la realtà vedrebbe Alonso 134 e Massa 116, una distanza recuperabile in un GP e che non giustificherebbe assolutamente un trattamento da seconda guida per Massa iniziato già a metà stagione.</p>
<p>Le due vittorie ottenute da Fernando sono state entrambe “viziate”; la prima è arrivata grazie a problemi tecnici altrui, la seconda per un regalo di <strong>Massa</strong>.<br />
Una vittoria netta, pulita, conquistata di forza non è quindi ancora arrivata.<br />
Anche i due secondi posti conquistati hanno un profumo di “regalo”; quello in Spagna è frutto di ben due problemi tecnici degli avversari, mentre quello in Ungheria è arrivato grazie ad un Drive Through appioppato a Vettel per aver fatto il furbetto con la Safety Car.<br />
Detto ciò, bisogna anche sottolineare il fatto che in questo 2010 la <strong>Ferrari </strong>non è mai partita in pole position e questo è imputabile più all’efficienza della <strong>Red Bull</strong> sul giro secco piuttosto che ad errori dei piloti in rosso.<br />
Oltre alle Ferrari ci sono ltre quattro monoposto in pista in grado di vincere delle gare e questo denota sicuramente un alto livello di concorrenza; siamo lontani, per fare un esempio, dai tempi d’oro (2002 e 2004) di Schumacher.</p>
<p>Ora rimangono sei gare, sei finali come le ha chiamate Fernando, per poter ribaltare questa stagione poco trionfale fino ad ora; la delusione nei confronti del pilota Fernando <strong>Alonso </strong>può ancora trasformarsi in gioia per un titolo non ancora perso del tutto ma molto difficile.<br />
Fernando può farcela; ma è chiamato, in queste sei gare, a dimostrare che gli enormi investimenti dei suoi sponsor, gli sforzi unidirezionali del team e l’enorme appoggio mediatico di cui dispone non siano del tutto ingiustificati.<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-alonso-che-delusione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formula 1: Gp Belgio Pagelle</title>
		<link>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-gp-belgio-pagelle/</link>
		<comments>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-gp-belgio-pagelle/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 15:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anto</dc:creator>
				<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[alonso]]></category>
		<category><![CDATA[ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[hamilton]]></category>
		<category><![CDATA[mclaren]]></category>
		<category><![CDATA[spa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.motoranto.it/?p=36</guid>
		<description><![CDATA[Lewis Hamilton – 10. In qualifica con gomme slick su asfalto viscido si ferma a 87 millesimi da Webber che aveva girato su asciutto, staccando Alonso di 2 secondi a parità di condizioni. In gara conquista la vetta alla prima curva e poi non la molla più, imponendo un ritmo inavvicinabile, giocando con i giri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://foto.infomotori.com/photo/2010/08/30/cache/Formula%201%20GP%20Belgio%202010%20risultati%20(6)_big.jpg" alt="" width="490" height="295" /></p>
<p><strong>Lewis Hamilton – 10</strong>. In qualifica con gomme slick su asfalto viscido si ferma a 87 millesimi da Webber che aveva girato su asciutto, staccando Alonso di 2 secondi a parità di condizioni.<br />
In gara conquista la vetta alla prima curva e poi non la molla più, imponendo un ritmo inavvicinabile, giocando con i giri veloci e trovandosi a suo agio in ogni condizione.<br />
Unico brivido un lungo durante l’ultimo acquazzone mentre calzava le slick.<br />
Non ci sono più dubbi, è il più forte di tutti.<br />
<span id="more-36"></span></p>
<p><strong>Mark Webber – 7,5</strong>. Bella pole position, ma subito vanificata da una partenza orribile.<br />
Si rimbocca le maniche, sorpassa Massa, poi approfitta degli errori altrui e risale fino al secondo posto, senza commettere errori.<br />
Il mondiale ora chiede alla Red Bull uno sforzo per dare la possibilità a Mark di giocarselo fino in fondo; se lo merita, quest’anno sta guidando meglio di Vettel.</p>
<p><strong>Robert Kubica – 8,5</strong>. Parte bene, si accoda a Button e Vettel e quando i due fanno patatrac conquista il secondo posto; purtroppo però all’ultima sosta arriva lungo al pit stop perdendo secondi preziosi a vantaggio di Webber che lo sorpassa.<br />
Conclude terzo, ma con la Renault, che non è certo una Ferrari…</p>
<p><strong>Felipe Massa – 7</strong>. Una gara concreta, senza errori, ma anche senza guizzi, improntata sul raggiungimento di un buon risultato, giusto per dare morale alla squadra.<br />
Purtroppo per lui però la squadra i risultati se li aspetta da Alonso e quindi il quarto posto di Felipe viene accolto come un contentino; da qui alla fine deve solo aiutare Fernando a vincere il mondiale, ma guardando la sua faccia, non più sorridente come un tempo, si vede proprio che non ne ha voglia.</p>
<p><strong>Adrian Sutil – 8,5</strong>. La Force India sui circuiti veloci vola letteralmente, ma qui Sutil fa qualcosa in più visto che Liuzzi finisce molto più indietro.<br />
Una gara condotta alle calcagna della Ferrari di Massa, sempre pericoloso e senza errori; sicuramente farà altrettanto bene anche a Monza, suo terreno naturale.</p>
<p><strong>Schumache e Rosberg – 7</strong>. Entrambi partiti molto indietro nello schieramento causa penalità, entrambi protagonisti di una bella rimonta, aiutata dalla possibilità di partire subito con gomme dure per poi fermarsi a montare le intermedie nel momento giusto.<br />
Un più per Rosberg per il cattivissimo sorpasso ai danni di Schumi nelle fasi finali di gara, giusto per rimarcare il fatto che quest’anno il migliore dei due si sta rivelando il biondino.</p>
<p><strong>Sebastian Vettel – 4</strong>. Altro errore e probabilmente altro mondiale che se ne va.<br />
Le potenzialità del Tedeschino sono altissime, ma spesso e volentieri le manda per campi con errori di guida grossolani.<br />
Era più veloce di Button e stava cercando il modo di passarlo quando alla frenata del bus stop (a 300 km/h) perde il controllo e piomba addosso all’inglese buttandolo fuori dalla corsa.<br />
Vettel rientra ai box, sostituisce il musetto e poi riparte, recupera di rabbia, lotta con Liuzzi ma buca una gomma per un contatto.<br />
A quel punto le possibilità di andare a punti si annullano e Sebastian conclude 15esimo.<br />
Ora farà il secondo a Webber?</p>
<p><strong>Fernando Alonso – 3</strong>. Qualifica inguardabile; nello stesso giro di Fernando, Hamilton conquistava la seconda posizione in griglia, mentre Alonso siglava il decimo posto.<br />
In gara è sfortunato per il tamponamento di Barrichello, ma nemmeno più di tanto visto che accade all’ingresso della corsia box; potrebbe montare subito le dure per andare fino alla fine, ma tenta l’azzardo delle intermedie e le possibilità di rimontare se ne vanno.<br />
Infine, giusto per rimarcare che era partito con l’assetto da bagnato, commette un errore e va a muro mentre occupa l’ottava posizione.<br />
Ennesimo errore di una stagione fin troppo al di sotto delle aspettative.<!-- PHP 5.x --></p>
 ]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.motoranto.it/2010/formula-1-gp-belgio-pagelle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

