Formula 1: Alonso, che delusione

Il Campionato del mondo 2010 doveva rappresentare per la Ferrari la stagione della riscossa; troppi bocconi amari mandati giù dal 2008 ad oggi (titolo piloti perso all’ultima curva e 2009 da dimenticare con solo una vittoria), serviva quindi, secondo la dirigenza, una svolta radicale.
L’arrivo di Alonso, con annesso lo sponsor plurimilionario Banco Santander, era visto come la panacea di tutti i mali; il bicampione del mondo rappresentava garanzia di competitività, leadership e competenze nello sviluppo della monoposto, tutte doti che secondo Ferrari, si erano perse per strada negli ultimi anni.
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