Motogp Qatar: Rossi vince, Stoner cade
Dopo tre anni di dominio Stoneriano, il deserto torna nelle mani del Dottore.
Valentino Rossi (Yamaha) vince il Gran Premio del Qatar, primo appuntamento del mondiale Motogp, davanti al compagno di team Jorge Lorenzo e ad Andrea Dovizioso (Honda).
Dopo aver dominato tutti i turni di prove, qualifiche e warm up, Casey Stoner butta letteralmente via una gara che aveva praticamente già vinto, nonostante la sua caduta sia arrivata soltanto al quinto giro; il suo vantaggio era infatti già oltre i due secondi e il suo giro veloce inarrivabile per chiunque.
Dopo essere partito dalla pole Casey perde tre posizioni ma non si fa prendere dal panico e in un paio di giri sorpassa Hayden, Rossi e Pedrosa prendendo la testa della gara; alle sue spalle Valentino tentava di rimanergli in scia ma inutilmente, il passo del canguro era impossibile da ripetere per gli inseguitori e si stava profilando un lunghissimo assolo del ducatista quando..
Alla curva numero 4 del circuito Casey perde l’anteriore (stava spingendo come un dannato, nel primo intermedio aveva staccato Rossi di ben 4 decimi) e dice addio alla quarta vittoria consecutiva sul circuito di Losail, storicamente a lui favorevole.
A quel punto Rossi si ritrova in testa a gestire un vantaggio minimo (circa un secondo) sugli inseguitori Hayden, Pedrosa, Dovizioso e più staccato Lorenzo; Pedrosa però lentamente perde terreno e al suo posto risale la seconda Yamaha di Jorge, inseguita a breve distanza da Ben Spies, altro yamahista in gran spolvero.
Dovizioso prende coraggio e sfruttando anche la velocità della sua Honda balza in seconda posizione, mettendosi alla caccia di Valentino; negli ultimi 10 giri di gara Dovi ricuce lo strappo e tenta il sorpasso su Rossi che però si sveglia e decide di evitare un arrivo in volata, tirando per tutti gli ultimi 5 giri.
A quel punto la lotta rimane fra Dovi e Hayden per la conquista del secondo posto, ma un fulmine risale alle loro spalle; Jorge Lorenzo infatti girando più forte di tutti (quelli rimasti in pista) negli ultimi tre giri sorpassa prima Hayden e poi Dovizioso, lasciando loro giocarsi il terzo gradino del podio.
In uscita dall’ultima curva Andrea apre meglio il gas e riesce ad affiancare e passare sul traguardo Nicky Hayden, conquistando un podio che gli mancava dalla vittoria di Donington dello scorso anno, molto pesante in ottica “politica” all’interno del team visto anche il settimo posto del suo più quotato compagno di box Dani Pedrosa.
Al quinto posto giunge l’ottimo Ben Spies, ex superbikers dalla guida gomito-a-terra, spettacolare e aggressivo nei sorpassi e molto concreto nella gestione della gara; sesto De Puniet (Honda LCR), primo privato al traguardo e autore di un weekend molto positivo, settimo appunto Pedrosa e ottavo il sempreverde Colin Edwards.
Casey Stoner ha cosi perso una ghiotta occasione per mettere in cascina punti importanti per il campionato, visto e considerato che si è corso su di un tracciato favorevole a Ducati (Hayden ne è la conferma) e che i prossimi circuiti (Motegi e Jerez) non lo saranno altrettanto.
Rossi ha approfittato dell’errore alla perfezione anche se non è sembrato cosi imprendibile; Dovizioso e Hayden sono sempre stati alle sue calcagna e se Lorenzo si fosse svegliato un paio di giri prima forse avremmo assistito ad una lotta serrata tra i due.
La cosa importante per lui sono comunque i 25 punti di vantaggio su Stoner, sicuramente il rivale più veloce e pericoloso per il Dottore in ottica campionato, soprattutto per la sua velocità imbarazzante al confronto con quella dei suoi colleghi.
Si chiude con un risultato anonimo (nono posto) il trecentesimo GP di Capirossi, mentre Simoncelli, partito 15esimo, imposta una gara costante e conclude 11esimo, dietro però ad Hiroshi Aoyama, miglior debuttante in pista.
Male, malissimo Marco Melandri, partito ed arrivato ultimo. La crisi sembra irreversibile.
Prossimo GP a Motegi il 25 aprile.








