apr
12

Motogp Qatar: Rossi vince, Stoner cade

Dopo tre anni di dominio Stoneriano, il deserto torna nelle mani del Dottore.
Valentino Rossi (Yamaha) vince il Gran Premio del Qatar, primo appuntamento del mondiale Motogp, davanti al compagno di team Jorge Lorenzo e ad Andrea Dovizioso (Honda).

Dopo aver dominato tutti i turni di prove, qualifiche e warm up, Casey Stoner butta letteralmente via una gara che aveva praticamente già vinto, nonostante la sua caduta sia arrivata soltanto al quinto giro; il suo vantaggio era infatti già oltre i due secondi e il suo giro veloce inarrivabile per chiunque.
Dopo essere partito dalla pole Casey perde tre posizioni ma non si fa prendere dal panico e in un paio di giri sorpassa Hayden, Rossi e Pedrosa prendendo la testa della gara; alle sue spalle Valentino tentava di rimanergli in scia ma inutilmente, il passo del canguro era impossibile da ripetere per gli inseguitori e si stava profilando un lunghissimo assolo del ducatista quando..
Alla curva numero 4 del circuito Casey perde l’anteriore (stava spingendo come un dannato, nel primo intermedio aveva staccato Rossi di ben 4 decimi) e dice addio alla quarta vittoria consecutiva sul circuito di Losail, storicamente a lui favorevole.

A quel punto Rossi si ritrova in testa a gestire un vantaggio minimo (circa un secondo) sugli inseguitori Hayden, Pedrosa, Dovizioso e più staccato Lorenzo; Pedrosa però lentamente perde terreno e al suo posto risale la seconda Yamaha di Jorge, inseguita a breve distanza da Ben Spies, altro yamahista in gran spolvero.
Dovizioso prende coraggio e sfruttando anche la velocità della sua Honda balza in seconda posizione, mettendosi alla caccia di Valentino; negli ultimi 10 giri di gara Dovi ricuce lo strappo e tenta il sorpasso su Rossi che però si sveglia e decide di evitare un arrivo in volata, tirando per tutti gli ultimi 5 giri.
A quel punto la lotta rimane fra Dovi e Hayden per la conquista del secondo posto, ma un fulmine risale alle loro spalle; Jorge Lorenzo infatti girando più forte di tutti (quelli rimasti in pista) negli ultimi tre giri sorpassa prima Hayden e poi Dovizioso, lasciando loro giocarsi il terzo gradino del podio.

In uscita dall’ultima curva Andrea apre meglio il gas e riesce ad affiancare e passare sul traguardo Nicky Hayden, conquistando un podio che gli mancava dalla vittoria di Donington dello scorso anno, molto pesante in ottica “politica” all’interno del team visto anche il settimo posto del suo più quotato compagno di box Dani Pedrosa.
Al quinto posto giunge l’ottimo Ben Spies, ex superbikers dalla guida gomito-a-terra, spettacolare e aggressivo nei sorpassi e molto concreto nella gestione della gara; sesto De Puniet (Honda LCR), primo privato al traguardo e autore di un weekend molto positivo, settimo appunto Pedrosa e ottavo il sempreverde Colin Edwards.

Casey Stoner ha cosi perso una ghiotta occasione per mettere in cascina punti importanti per il campionato, visto e considerato che si è corso su di un tracciato favorevole a Ducati (Hayden ne è la conferma) e che i prossimi circuiti (Motegi e Jerez) non lo saranno altrettanto.
Rossi ha approfittato dell’errore alla perfezione anche se non è sembrato cosi imprendibile; Dovizioso e Hayden sono sempre stati alle sue calcagna e se Lorenzo si fosse svegliato un paio di giri prima forse avremmo assistito ad una lotta serrata tra i due.
La cosa importante per lui sono comunque i 25 punti di vantaggio su Stoner, sicuramente il rivale più veloce e pericoloso per il Dottore in ottica campionato, soprattutto per la sua velocità imbarazzante al confronto con quella dei suoi colleghi.
Si chiude con un risultato anonimo (nono posto) il trecentesimo GP di Capirossi, mentre Simoncelli, partito 15esimo, imposta una gara costante e conclude 11esimo, dietro però ad Hiroshi Aoyama, miglior debuttante in pista.
Male, malissimo Marco Melandri, partito ed arrivato ultimo. La crisi sembra irreversibile.
Prossimo GP a Motegi il 25 aprile.

Foto e tempi da motogp.com

ott
22

Motogp Australia: Analisi

motogpfotopiloti2009
Casey Stoner – Rinato
. In un sol colpo ha vinto, battuto Rossi e scacciato i fantasmi dello stop estivo. Ha sorso una gara straordinaria dando spettacolo con derapate fuori dal comune e gestendo il ritmo perfettamente.
Ha vinto per la terza volta consecutiva a Phillip Island; nemmeno Doohan c’era riuscito.
Un fenomeno.

Valentino Rossi – Passo avanti. Alla fine è contento per i 20 punti recuperati su Lorenzo ma anche un pò scocciato per non aver battuto la bestia Stoner. Ci ha provato, non c’è riuscito.
Si rifarà sicuramente a Sepango in Malesia dove per la nona volta stapperà lo champagne.

Daniel Pedrosa – Zoppicante. Corre in condizioni limite dopo la brutta caduta di sabato. Becca un secondo al giro da Stoner e Rossi ma almeno arriva sul podio.
Ennesima stagione corsa in sordina; arriverà mai l’ora di Daniel?

Alex DeAngelis – Combattivo. Il posto per il 2010 ancora non ce l’ha ma Alex non molla. Ultimamente è velocissimo e batte regolarmente Dovizioso che di Honda guida quella ufficiale.
Come dice Marco Masetti, uno che va cosi forte a Phillip Island un posto in Motogp lo deve avere.

Colin Edwards – Sempre quinto. Anche lui si è stancato di timbrare sempre il cartellino del quinto posto, ma questa volta si addormenta in partenza e la possibilità di lottare per il quarto sfuma subito.
Nel corso della gara passa da nono a quinto; non male per una motogp cosi avara di sorpassi!

Andrea Dovizioso – Deludente. Corre dopo aver avuto problemi intestinali e questo è giusto dirlo. Però è da un pò di GP che arriva dietro alle Honda clienti.
Perde punti da Edwards nella lotta per il quinto posto mondiale (primo degli umani), e spera tutto nel 2010, quando potrà guidare una moto sviluppata anche da lui.

Jorge Lorenzo – Arreso. Dopo qualche centinaia di metri commette l’errore più grave della stagione. Regalando di fatto il mondiale a Valentino Rossi.
Doveva controllarsi, dimostrare di essere cresciuto come pilota, ed invece la smania di recuperare lo tradisce facendolo ruzzolare per terra.
Al suo secondo anno ha messo in difficoltà il Re della Motogp e questo è un punto da tenere in considerazione; nel 2010 ci sarà la rivincita.

Suzuki – Inguardbile. Oramai è un pianto; la moto azzurra è di una categoria inferiore.
Capirossi e Vermeulen invece di lasciar perdere ci provano ma arrivano dietro. Troppo.
La sensazione è che se nel 2010 non arriveranno risultati, dopo la Kawasaki il mondiale motogp dovrà fare a meno anche della Suzuki.

set
09

Motogp Misano: Analisi

motogpfotopiloti2009
Valentino Rossi – Inossidabile. Ogni volta che pare vacillare piazza una prestazione ai limiti della perfezione. Così a Jerez dopo Motegi, a Barcellona e Assen dopo LeMans e Mugello, al Sachsenring dopo Laguna Seca, a Brno dopo Donington ed ora a Misano dopo Indianapolis.
Quasi come se ogni volta rifiatasse per poi stroncare tutti nel GP successivo.
Ha una capacità di dominare e di piegare gli avversari unica al mondo; fa capire alla Yamaha che a giocare col fuoco ci si può scottare e che dare tutte queste attenzioni a Lorenzo può infastidirlo.
Prima “minaccia” di vestirsi di rosso, poi eccelle in gara. Serve altro a Iwata?

Jorge Lorenzo – Duro. E’ l’unico superstite dell’era Valentino ancora in grado di infastidirlo.
Sicuramente ha più carattere di tutti gli avversari di Rossi e questo gli fa onore. Ci crede sempre, anche quando Valentino domina e ci crederà fino alla fine.
Firma per un anno con Yamaha soprattutto per mettere pressione a Rossi nell’Eden che si era creato e se continua a crescere così, nel 2010 ne vedremo ancora di più belle.

Daniel Pedrosa – Terzo. E’ il suo ruolo ora come ora. La velocità non gli manca, ma quest’anno la sua capacità di piazzare il break e scappare l’abbiamo vista una sola volta a Laguna Seca.
Forse la sua Honda paga un pò nei confronti della Yamaha, oppure solamente quest’anno con due così in forma non ce n’è.
Ammette di aver rinnovato con la HRC per un anno solo perchè in Yamaha non c’era posto e questo dimostra che la sua fiducia nella Honda ha i giorni contati.
E viceversa.

Andrea Dovizioso – Quarto. Idem come sopra. Non fa parte della schiera dei “fenomeni” (ancora) e quindi il quarto posto (con l’assenza di Stoner) è l’unico risultato per lui raggiungibile.
Lotta con Capirossi e ha la meglio grazie a qualche cavallo in più, ma sta lavorando per affinare il materiale in vista del 2010; il prossimo anno lo vogliamo con i primi, anzi con i primissimi.

Loris Capirossi – Leone. Non si tira mai indietro, figuriamoci nella gara di casa! Parte discretamente e approfitta della “pulizia” che fa DeAngelis che elimina sia Hayden che Edwards; poi fa bagarre con Dovizioso ma deve alzare bandiera bianca.
Anche lui lavora per il 2010, ultimo anno in Motogp, ultimo anno di fiducia a Suzuki con la quale deve dimostrare che è ancora in grado di salire sul podio.
Sarà dura, ma Loris non è tipo da tirarsi indietro.

Toni Elias – Disoccupato. Sesto posto e buona prestazione per Toni che, ancora senza moto per il 2010, sta sfoderando le sue prestazioni più convincenti. Chissà se troverà qualcuno disposto a puntare ancora su di lui, sull’eterna promessa; si perchè questo era e questo è.

Ducati – Enigma. Aleix Espargarò sale sulla moto e al secondo GP fa il decimo tempo condito dal quinto giro più veloce in gara. Canepa continua a naufragare, Kallio (sostituto di Stoner) rimane ancora fuori dalla top six, mentre Hayden in odore di buona gara viene tirato già da DeAngelis.
Siamo alle solite; senza Stoner si raccolgono le briciole.
Ma Casey tornerà? Non si sa, ufficialmente, ed è per questo che a Borgo Panigale hanno lanciato l’amo con una grossa esca per tentare di pescare in pesce più grosso in circolazione; Valentino Rossi.

Motogp – Arcinoiosa. Ancora una volta abbiamo assistito ad una gara con pochissimi sorpassi.
Ma soprattutto dopo 6-7 giri le posizioni rimangono congelate fino al traguardo. E’ questo il grosso problema.
Nella lotta per la vittoria non si vedono più grandi sfide fino all’ultimo giro (Barcellona è l’eccezione che conferma la regola) e nonostante tutto si continua a perfezionare e rendere più gestibili le moto e a correre in circuiti che lasciano poco spazio alla fantasia dei piloti.
Urge una cura in stile Superbike.

set
06

Motogp San Marino: Cronaca – Rossi, l'asino che vola

rossi misano
L’altalena nel mondiale continua.
Dopo la caduta di Indianapolis Valentino Rossi (Yamaha) trionfa nel GP di casa a Misano, concludendo davanti a Jorge Lorenzo, compagno di team e Daniel Pedrosa (Honda).
Dopo aver dominato tutti turni di prove Rossi mette il sigillo pure al Santamonica; dopo una partenza tribolata nella quale DeAngelis cade coinvlgendo nella carambola Hayden e Edwards, Valentino si accoda a Pedrosa Elias e Lorenzo, uscendo poi alla distanza.
Pochi giri per prendere le misure ai suoi avversari e poi si scatena; con una serie impressionante di giri veloci scava un solco che ne Pedrosa ne Lorenzo riusciranno a richiudere.
Jorge fatica a passare Daniel, dimostrando che nonostante un miglioramento in gara, la sua velocità non era a livello di Valentino; una volta conquistata la seconda posizione infatti Lorenzo non riesce a riavvicinarsi e Rossi rimane solo sul suo palcoscenico.

Dietro di loro Elias progressivamente indietreggia e viene passato da Dovizioso e Capirossi; i due negli ultimi giri danno vita ad una bella lotta che vedrà poi premiare Andrea, con la sua Honda che soprattutto nei rettilinei gli permette di difendersi dagli attacchi del mai domo Loris.
Il resto della truppa conclude lontana e staccatissima dai primi, a dimostrazione del fatto che la Motogp vive solo di Rossi e orenzo in questo momento.

Lorenzo esce leggermente ridimensionato e vede aumentare di 5 punti il distacco in classifica, salito ora a 30 con quattro gare dal termine.
E’ scontato dire che il favorito rimane Rossi e solamente un errore grossolano (tipo Indianapolis) potrà riaprire il mondiale.
Dal prossimo GP probabilmente tornerà Casey Stoner; sicuramente non sarà al 100% soprattutto perchè rimane pur fermo da fine luglio. Forse in qualche gara potrà inserirsi nella lotta per la vittoria, ma non credo possa rubare la scena ai due “Yamahisti”, per il semplice fatto che Rossi e Lorenzo quest’anno sono più forti.
Ritroveremo così i “fantastici 4″ ma per la vittoria le maggiori probabilità le hanno i due della Yamaha.
Rimane però un grosso dubbio sul futuro di Stoner in Motogp; voci di corridoio sembrano affermare che la probabilità di un suo addio definitivo siano molto alte e ciò innescherebbe un effetto domino sul mondiale 2010 con un probabile e suggestivo matrimonio Rossi-Ducati.
Prossimo GP il 4 ottobre in Portogallo.

motogp misano result

set
05

Motogp San Marino: Preview

circuito_misano
Il Gran Premio di San Marino di motogp si corre per la terza volta sul lento toboga di Misano Adriatico.
Il tracciato non presenta particolari caratteristiche, a parte il “curvone” dopo il rettilineo opposto ai box, unico vero punto “da pelo”.
Nelle due edizioni precedenti qui vi hanno trionfato Casey Stoner e Valentino Rossi e vista la defezione del Ducatista il favorito d’obbligo è il vero e proprio padrone di casa; il Tavulliano Valentino Rossi.
Il Dottore è chiamato ad una prova d’orgoglio sul circuito del Santamonica dopo il brutto errore di Indianapolis; Jorge Lorenzo sarà come sempre della partita e il terzo incomodo, Daniel Pedrosa darà il tutto per tutto per dimenticare la vittoria buttata al vento nello scorso weekend.
Senza Stoner la Ducati vivrà un’altra gara interlocutoria, mentre ci aspettiamo belle gare dai nostri portacolori, Capirossi, Dovizioso, Melandri e dal sanmarinese Alex DeAngelis, reduce dal podio americano.
Occhio alle sorprese che potrebbero arrivare dai piloti in cerca di una sella per il 2010; uno su tutti Toni Elias.
Infine forse sapremo finalmente se il periodo di riposo di Stoner terminerà con questa gara oppure se i problemi da lui accusati gli impediranno di scendere in pista fra due settimane in Portogallo.
Problemi che sembrano amplificati da difficili “rapporti personali” con Ducati.

Previsione MotorAnto:
1- Rossi
2- Lorenzo
3- Pedrosa

Da tenere d’occhio:
- DeAngelis
- Dovizioso
- Elias

Orari GP San Marino
Motogp
Venerdi – Prove libere ore 14
Sabato – Prove libere ore 10
Sabato – Qualifiche ore 14
Domenica – Warm up ore 9.40
Domenica – Gara ore 14
- Fuso orario Italiano –

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