Formula 1 Bahrain: Pagelle
Fernando Alonso – 7,5. In qualifica becca 4 decimi dal compagno di squadra, ma si rifà subito alla prima curva quando ristabilisce le gerarchie (se non altro dettate dai suoi due titoli mondiali) sorpassando Massa alla prima curva.
Da qui in poi un lungo inseguimento a Vettel, culminato nel sorpasso decisivo, “macchiato” però dal problema al motore del pilota della Red Bull. Mezzo punto in meno per la paga presa in qualifica, ma l’importante era vincere. Meglio di cosi?
Felipe Massa – 7. In qualifica fa vedere di che pasta è fatto ma poi si scioglie quando alla prima curva del GP pensa troppo a difendersi da Alonso; stacca interno ma troppo presto e viene superato.
Con le gomme morbide rimane agganciato al compagno, poi con le dure recupera decimi su decimi fino a piombargli addosso. Ma a quel punto il motore era cotto e alzare il piede doveroso.
Gara compromessa dall’errore alla prima curva, ma comunque il pilota c’è e darà fastidio.
Sebastian Vettel – 8. Pole position di forza, mentre il suo compagno di team si qualificava sesto. Al via scatta di prepotenza e comanda la gara fino al problema al motore.
A quel punto cerca di difendersi nel tratto misto, dove conta solo il talento e lo fa egregiamente.
Meglio di cosi non poteva fare; la poca affidabilità della sua monoposto gli ha impedito di conquistare il titolo nel 2009, la squadra giura che non succederà una seconda volta.
Speriamo per lui.
Lewis Hamilton – 7. La sua McLaren soffre le gomme morbide e si vede sia in qualifica che nel primo terzo di gara, passato a guardare gli scarichi di Rosberg. Poi con le dure la musica cambia.
Sul finire di gara piomba addosso a Vettel e lo passa e poi avvicina Massa ma non abbastanza; se fosse partito meglio avrebbe portato a casa sicuramente un secondo posto, ma con i se..
Nico Rosberg – 6,5. Mercedes rileva la squadra campione del mondo ma non sembra. La monoposto di Stoccarda è la più lenta del pacchetto dei migliori e i quaranta secondi beccati in gara mostrano ampiamente quanto detto.
Nico però fa una gara senza errori e considerando che riesce a mettersi dietro Schumacher, può essere molto contento.
Michael Schumacher – 6,5. Delude in qualifica, rimediando 4 decimi da Rosberg, mentre in gara imposta un ritmo costante e incisivo, considerando i tre anni lontano dalle gare.
Termina a quattro secondi dal compagno, un buon risultato; Michael si dichiara soddisfatto e fiducioso che le cose non possono che migliorare gara dopo gara.
E’ solo un pò di ruggine, ci sta.
Jenson Button – 5. Il Campione del mondo in carica delude sia in qualifica che in gara. Prima rischia di star fuori dalla top ten il sabato, poi è costretto a difendersi da Webber per tutta la gara, terminando settimo solo grazie ad una buona partenza.
Il passo migliora con le gomme dure ma molto è merito della monoposto che le digerisce molto meglio delle morbide.
Il paragone con Hamilton è scomodo ma non scartiamolo subito, avrà tempo per rifarsi.
Mark Webber – 5,5. Mezzo voto in più di Button ma solo perchè si vedeva a occhio nudo che ne aveva di più. Purtroppo nella formula 1 moderna (e con queste nuove regole) sorpassare è quasi impossibile e dopo aver toppato la partenza, Mark è costretto a stare al caldo degli scarichi della McLaren di Button per tutta la gara.
Detto questo, il confronto con il compagno di squadra Vettel, in Bahrain, è stato terribile.
Vitantonio Liuzzi – 6,5. Buona partenza e ottimo passo gara. Fortunato e audace, approfitta dei problemi di Kubica (7,5) e Sutil (7) per andare a prendere i primi punti della stagione; parte con le gomme dure sfoderando un buon ritmo, poi con le morbide tiene a distanza Barrichello senza però riuscire ad agganciare Webber. Sarebbe stato troppo forse. Bravo comunque.
Rubens Barrichello – 6. Il Brasiliano non muore mai (sportivamente). Va a punti con la Williams, ennesima squadra di una carriera infinita, approfittando anche lui dell’errore iniziale di Kubica e Sutil.
Si sta ritagliando una seconda giovinezza, anche se a più di un ottavo-decimo posto, quest’anno non potrà aspirare.
Nuove regole – 4. Per ora l’esperimento non ha funzionato.
Bandire i rifornimenti in gara doveva spronare i piloti a sorpassarsi in pista, ma chi fa le regole deve capire una cosa; il problema non sono i piloti, sono le macchine.
Con un’efficienza aerodinamica cosi al limite, stare in scia ad una monoposto procura una perdita di circa il 30% del carico aerodinamico, che tradotto in soldoni significa che in curva la macchina non ha grip.
Infine, i piloti sono costretti a guidare sul velluto per tutta la gara per non maltrattare troppo le gomme (che devono durare il più possibile per poter effettuare una sola sosta) e non consumare troppa benzina, visto che è calcolata al millilitro e non può essere rabboccata.
E’ dura dare spettacolo in queste condizioni!








