Formula 1: Pagelle Campionato 2009

Si è conclusa la stagione 2009 di Formula 1 ed è tempo di pagelle; pilota per pilota analizzeremo in breve la stagione riportando le statistiche riguardanti vittorie, podi, pole e ritiri.
Ovviamente i voti nudi e crudi racchiudono una serie di considerazioni impossibili da fare qui, per il semplice fatto che dietro ad un risultato ci possono essere mille spiegazioni di carattere tecnico, umani e “astrale”. Infine potrete rivedere le immagini più belle di questo 2009 grazie al bellissimo video realizzato apposta per MotorAnto da forzaferrari02, nome in codice Youtube di un grandissimo tecnico audio-video della Rai. Buon divertimento!
Jenson Button (Brawn GP) - Ha vinto il mondiale, ma la sua stagione è stata caratterizzata da due fasi: fino al GP di Turchia ha vinto, anzi dominato, sei delle sette prime gare, poi non è più riuscito a vincere. Probabilmente la Brawn GP ha perso durante l’anno il suo vantaggio competitivo, probabilmente Jenson ha tirato i remi in barca e pensato a gestire il vantaggio, ma sta di fatto che per diversi GP ha subìto il compagno di team Rubens Barrichello.
Si è poi ampiamente rifatto nel GP del Brasile grazie ad una gara gagliarda che gli ha portato il titolo.
Ha dominato per metà stagione, ma non è Schumacher.
Vittorie: 6
Podi: 3
Pole: 4
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 95
Voto 9
Sebastian Vettel (Red Bull) - Ha perso una grandissima occasione. Avendo tra le mani una Red Bull che a metà stagione volava, poteva tranquillamente schiacciare Button e vincere il titolo. Ma errori di guida (Australia, Turchia e Montecarlo), errori di strategia del team e mancato gioco di squadra hanno sacrificato il tedeschino, talento purissimo e futuro Campione.
La Red Bull dopo l’introduzione dell nuovo pacchetto aerodinamico si è rivelata un’arma micidiale nelle sue mani, ma soltanto a tratti; senza intoppi Vettel è stato capace di vincere facilmente come a Suzuka, Abu Dhabi e Silverstone oppure sotto il diluvio in Cina. Purtroppo la fragilità mostrata a Valencia e Singapore e durante le sessioni di prove libere (una vera morìa di motori) ha tarpato le ali a baby-schumy.
E’ più veloce di Button ma quest’anno si è dovuto arrendere.
Vittorie: 4
Podi: 4
Pole: 4
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 3
GP disputati: 17
Punti: 84
Voto 9
Rubens Barrichello (Brawn GP) - Il “vecchietto” ci ha creduto fino alla fine; la sua stagione è stata tribolata ma Rubinho non ha mai smesso di spingere. Partito male con pochi risultati nonostante una monoposto superiore, si è ripreso da metà stagione in poi, anche se alcuni giochetti di squadra fatti da Ross Brawn sono andati a suo discapito.
Spesso le ha suonate a Button, soprattutto in qualifica e questo dimostra come Jenson non fosse così irresistibile. Era l’ultima occasione della carriera per Rubens per conquistare il titolo. E l’ha persa.
Vittorie: 2
Podi: 4
Pole: 1
Ritiri per guasti: 1
GP disputati: 17
Punti: 77
Voto 8
Mark Webber (Red Bull) - Il Nigel Mansell dei giorni nostri ha fatto spesso vedere di che pasta è fatto, ma più con le sportellate che con il piede.
Ha vinto due gare, dominando al Nurburgring e in Brasile, ma è stato troppo discontinuo; fino a metà stagione era ampiamente in lizza per il titolo, poi errori in qualifica e gare poco convincenti lo hanno fatto scivolare via via fuori da questa appassionante lotta a quattro.
Da segnalare entrate “alla Gattuso” nei confronti di Hamilton, Raikkonen, Heidfeld, Button e un rinnovo contrattuale strappato alla Red Bull per il 2010 dopo la strepitosa prima vittoria in Germania.
Nell’arco di una stagione ha sofferto il compagno di team troppo spesso, ma forse più di cosi non può fare.
Vittorie: 2
Podi: 6
Pole: 1
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 69,5
Voto 7,5
Lewis Hamilton (McLaren) - E’ un fenomeno si sa; guida magicamente e nonostante una monoposto ridicola nella prima parte della stagione, in metà campionato si è rifatto vincendo due gare.
Sarebbe stato in lotta per il titolo se la McLaren avesse risolto prima i suoi problemi con la nuova monoposto; detto questo Hamilton ha sempre e costantemente battuto il compagno di squadra senza il minimo problema guadagnandosi sul campo un giudizio positivo per la sua stagione.
Ha commesso anche qualche errore è vero, ma quando non sei in lotta per il titolo, provarci è sempre la cosa migliore.
Vittorie: 2
Podi: 3
Pole: 4
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 2
Squalifiche: 1
GP disputati: 17
Punti: 49
Voto 8
Kimi Raikkonen (Ferrari) - Ha corso per tutto il 2009 da separato in casa, sapendo già che Alonso lo avrebbe sostituito. Se a questo ci aggiungiamo che la F60 è nata malissimo e che per conquistare i primi punti mondiali si è dovuto aspettare la quarta gara, possiamo dire che il sesto posto in campionato è grasso che cola.
Nella prima parte di stagione costellata da ritiri per guai meccanici e strategie folli del muretto, di buono c’è soltanto il podio a Montecarlo; dopo l’incidente di Massa a luglio invece, stranamente, un forte cambio di rotta.
Quattro podi consecutivi conditi da una vittoria a Spa e un finale di campionato nel quale ha costantemente reso ridicolo Fisichella, suo compagno per 5 GP.
In un contesto così marcatamente sfavorevole, di più non si poteva fare.
Vittorie: 1
Podi: 4
Ritiri per guasti: 3
GP disputati: 17
Punti: 48
Voto 7,5
Nico Rosberg (Williams) - E’ sbocciata l’eterna promessa, colui che in un team minore è riuscito a dimostrare di avere piede e fegato di un altro pianeta.
Ha corso gare stupende a ridosso del podio, ha letteralmente asfaltato il compagno di box e ha grazie ad una stagione molto positiva si è garantito il futuro nel neonato team Mercedes.
Nico è stato velocissimo ed ha commesso pochissimi errori.
Ritiri per guasti: 1
GP disputati: 17
Punti: 34,5
Voto 7,5
Jarno Trulli (Toyota) - La Toyota prometteva bene ad inizio campionato; invece poi si è spenta lentamente rivelandosi l’eterna incompiuta.
Jarno ci ha messo cuore come sempre, in qualifica pennellava giri veloci a ripetizione ma non è bastato a volte nemmeno per mettersi dietro il compagno di box.
Il secondo posto a Suzuka è il miglior risultato della stagione, ma di una stagione che lo ha visto spesso arrancare nella parte meno nobile della classifica.
Podi: 3
Pole: 1
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 3
GP disputati: 17
Punti: 32,5
Voto 6,5
Fernando Alonso (Renault) - Il 2009 è stato per lui di transizione (così come il 2008). Tutti sapevano già da un anno e passa la sua firma per la Ferrari e quindi Fernando non poteva fare altro che aspettare.
Probabilmente in questo periodo ha mandato in letargo le sue innate doti di collaudatore perchè le ultime due monoposto della Renault tutto erano fuorchè veloci e vincenti, ma evidentemente a questo nessuno importa.
Esce illeso dal RenaultGate sul fattaccio di Singapore (così come era uscito illeso dalla SpyStory) ma riesce a salire sul podio solo una volta (sempre a Singapore) e a battere regolarmente fior fior di compagni di squadra come Nelsinho Piquet e Romain Grosjean.
Probabile iridato 2010, sicura delusione 2009.
Podi: 1
Pole: 1
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 26
Voto 6
Timo Glock (Toyota) - Vale per lui lo stesso discorso fatto per Trulli; finchè la Toyota ha mostrato buone prestazioni, in gara Timo riusciva a far vedere buone cose (anche se in qualifica spesso e volentieri le prendeva da Jarno), ma dal momento in cui la monoposto si è inspiegabilmente involuta, non ha timbrato risultati eclatanti.
E’ salito due volte sul podio e considerando che dovrebbe valere molto meno di Trulli, la sua stagione non è stata proprio da buttare via.
Podi: 2
GP disputati: 14
Punti: 24
Voto: 6
Felipe Massa (Ferrari) - La sua stagione è stata contraddistinta ed interrotta dal brutto incidente capitatogli durante le qualifiche del GP di Ungheria. Fino a quel momento Felipe aveva dimostrato un buon adattamento alla F60, notoriamente difficile da portare al limite (anche se Raikkonen ha sempre detto il contrario), raccogliendo un podio al Nurburgring e diverse altre buone prestazioni.
Con lui in forma fino a fine stagione la Ferrari sarebbe arrivata tranquillamente terza nel mondiale costruttori ma una molla saltata fuori dalla sospensione posteriore di Barrichello ha deciso diversamente.
Riconfermato per il 2010 dovrà fare i conti con Alonso. Lo aspetta un altro anno duro.
Podi: 1
Ritiri per guasti: 2
GP disputati: 9
Punti: 22
Voto: 7
Heikki Kovalainen (McLaren) - Da quando è in McLaren ha sempre patito il confronto con Hamilont; raramente è riuscito a tenergli testa, forse prechè nel team Lewis è la pietra miliare, forse perchè. molto più probabilmente c’è troppa differenza di talento tra i due.
Molti errori e pochi risultati per Heikki hanno trasformato il 2009 in un anno da dimenticare, considerando anche la sostituzione in ottica 2010 a favore del Campione del mondo Jenson Button.
Rimandato.
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 3
GP disputati: 17
Punti: 22
Voto: 5
Nick Heidfeld (Bmw) - Il pilotino tascabile non sbaglia quasi mai ma non ha nemmeno acuti degni di nota. Fa sempre il suo compitino cercando di portare a termine tutte le gare senza osare.
La Bmw del 2009 tutto è tranne che fenomenale e anche se in termini di velocità pura Nick paga pegno al compagno di team Kubica, riesce a portare a casa più punti dimostrandosi (se la Mercedes vorrà ingaggiarlo per il 2010) un buon secondo pilota.
Aziendalista.
Podi: 1
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 19
Voto: 6
Robert Kubica (Bmw) - Da tutti considerato un vero talento, Robert nella stagione della consacrazione incappa in una monoposto letteralmente pietosa.
Nonostante tutti facciano notare che Raikkonen non è un gran collaudatore perchè la Ferrari non va, nemmeno Kubica (così come Alonso) non riesce ad indirizzare la squadra per migliorarla e purtroppo i risultati sono quelli che sono. Un bel podio in Brasile e poco altro, nella speranza che il prossimo anno sia migliore (ma sarà dura) alla Renault. Sempre che a Enstone non decidano per il ritiro.
E allora per Robert molto probabilmente sarà Mercedes.
Podi: 1
Ritiri per guasti: 3
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 17
Voto: 6
Giancarlo Fisichella (Force India-Ferrari) - Con la Force India se l’è giocata con Sutil, anche se ci saremmo aspettati di più. Dopo la gara exploit di Spa (pole e secondo posto) Fisico riceve la chiamata Ferrari; si realizza il sogno della vita, ma sarà un boccone amaro da mandare giù.
Grosse carenze di gestione della monoposto (soprattutto in frenata col kers) vengono a galla, relegando Giancarlo nei bassifondi della classifica a beccare secondi su secondi dal compagno di team Raikkonen, tutti convinti che da Fisico le avrebbe prese.
“Sono un pilota, non un astronauta” avrebbe detto dopo l’ennesima figuraccia in pista; ma ora di scuse non ce ne sono più.
Podi: 1
Pole: 1
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 8
Voto: 4,5
Sebastien Buemi (Toro Rosso) - Il rookie Svizzero parte bene nei primi GP, disputando anche un’ottima gara sul bagnato in Cina; poi si perde, ma sempre mettendosi dietro Bourdais.
In Ungheria il nuovo compagno si chiama Alguersuari ma Sebastien non si fa problemi e si mette dietro anche lui, rialzando la testa nelle ultime gare ottendendo altri punticini e prestazioni di un certo livello.
In Toro Rosso farebbero bene a puntare su di lui, il talento c’è.
Ritiri per guasti: 3
Ritiri per incidente: 3
GP disputati: 17
Punti: 6
Voto 6
Adrian Sutil (Force India) - La Nemesi di Raikkonen disputa a tratti una buona stagione; un ottimo GP al Nurburgring viene sprecato causa l’incidente con Kimi (ancora lui), ma poi si riprende tutto con gli interessi a Monza dove conquista un preziosissimo quarto posto dopo una gara fatta alle spalle di Raikkonen (sempre lui). Buon piede sul bagnato, ottime prestazioni nei circuiti a basso carico (dove la monoposto pare difendersi bene), Adrian è stato in ballo per firmare con Mercedes, ma la Force India punta su di lui anche per il 2010. Aspettiamoci qualche exploit.
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 4
GP disputati: 17
Punti: 5
Voto: 6
Kamui Kobayashi (Toyota) - Il Jap che non ti aspetti. Nulla di eclatante in GP2 e ottime prestazioni in Formula 1. Debutta in Brasile in una gara infernale (pioggia, viscido, asciutto) e va subito a battagliare con Button (che stava correndo per il titolo); ad Abu Dhabi sorpassa Raikkonen e partendo 12esimo va a concludere sesto. Da spettacolo e non molla mai; peccato che la Toyota si sia ritirata, anche se sarebbe un reato lasciare a piedi uno cosi. Merita un futuro.
GP disputati: 2
Punti: 4
Voto: 7,5
Sebastien Bourdais (Toro Rosso) - Il Campione delle serie americane sbarca in F1 e non sorprende; la sua guida non si sposa con questo tipo di monoposto (troppo estreme) e i risultati non arrivano.
Conquista solo due punti e non da mai l’impressione di poter migliorare; il team lo taglia a metà stagione e lui ci rimane male. Poi ritorna a correre in America. Forse è meglio cosi.
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 9
Punti: 2
Voto: 4
Kazuki Nakajima (Williams) - Il pilota arrivato in Williams come allegato alla fornitura di motori disputa un 2009 terribile. Nemmeno un punto conquistato, nonostante il piede ci sia.
Troppo altalenante nelle prestazioni e troppo lontano dal compagno di squadra Rosberg che si destreggia nei primi otto posti. Concluderà quasi sicuramente qui la sua esperienza in F1, anche perchè sicuramente c’è qualcuno più competitivo in attesa di debuttare.
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 2
GP disputati: 17
Punti: 0
Voto: 4
Nelson Piquet (Renault) - Lo scandalo RenaultGate parte dalle sue dichiarazioni dopo essere stato tagliato dalla Renault per scarse prestazioni. Niente da dire, le scarse prestazioni ci sono state e Nelsinho probabilmente ha pagato la pressione del compango di squadra Alonso, non un cliente facile quando si tratta di spingere per batterlo.
Forse rientrerà in F1 con un team debuttante, ma forse non ce ne accorgeremo nemmeno.
Ritiri per incidente: 2
GP disputati: 10
Punti: 0
Voto: 4
Vitantonio Liuzzi (Force India) - Chiamato dal team per sostituire Fisichella migrato in Ferrari, Vito piazza subito una gara d’altri tempi a Monza, conclusasi con il ritiro causa un problema di trasmissione.
Ma Monza è un tracciato ad hoc per la sua monoposto e questo Liuzzi lo scopre nei successivi gran premi; si difende comunque bene battagliando e riprendendo il ritmo dopo due anni di stop.
Nel 2010 lo rivedremo ancora in Force e scopriremo definitivamente quanto vale in ottica campionato.
Ritiri per guasti: 1
GP disputati: 5
Punti: 0
Voto: 6
Romain Grosjean (Renault) - Sostituisce Piquet ma impressiona solo per la mole di errori che commette in ogni turno di prove. La velocità c’è, ma Romain non riesce a ripeterla per tutti i giri del gran premio, guidando sempre di traverso e al limite dell’errore.
Ottimo per divertirsi.
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 7
Punti: 0
Voto: 4
Jaime Alguersuari (Toro Rosso) - Debutta al posto di Bourdais in Ungheria senza aver effettuato test e pare avere ottimi margini di miglioramento; nel corso delle gare successive però Jaime non fa il salto di qualità, rimanendo sempre in fondo alla classifica e commettendo errori anche gravi (Suzuka).
Da comiche il suo pit stop nel GP di Abu Dhabi, nel quale sbaglia casella di sosta e si ferma in quella di Vettel.
Ritiri per guasti: 3
Ritiri per incidente: 2
GP disputati: 8
Punti: 0
Voto: 4
Luca Badoer (Ferrari) - Sostituisce Massa per due gare dopodichè viene malamente cacciato per far posto a Fisichella. Non merita tutto il fango che gli è stato buttato addosso per il semplice fatto che Luca ha svolto il ruolo da parafulmine per Schumacher che, in odore di rientro, si è reso conto che sarebbe andato incontro ad una figuraccia e ha mollato (i problemi al collo sembrano una scusa).
Dal punto di vista delle prestazioni Badoer non è più un pilota di Formula 1, ma solo un buon collaudatore; è un paio di secondi al giro più lento di Raikkonen e sinceramente queste due figuracce in Ferrari potevano risparmiargliele.
GP disputati: 2
Punti: 0
Voto: 3
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