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Formula 1: Pagelle Campionato 2009


Si è conclusa la stagione 2009 di Formula 1 ed è tempo di pagelle; pilota per pilota analizzeremo in breve la stagione riportando le statistiche riguardanti vittorie, podi, pole e ritiri.
Ovviamente i voti nudi e crudi racchiudono una serie di considerazioni impossibili da fare qui, per il semplice fatto che dietro ad un risultato ci possono essere mille spiegazioni di carattere tecnico, umani e “astrale”. Infine potrete rivedere le immagini più belle di questo 2009 grazie al bellissimo video realizzato apposta per MotorAnto da forzaferrari02, nome in codice Youtube di un grandissimo tecnico audio-video della Rai. Buon divertimento!

Jenson Button (Brawn GP) - Ha vinto il mondiale, ma la sua stagione è stata caratterizzata da due fasi: fino al GP di Turchia ha vinto, anzi dominato, sei delle sette prime gare, poi non è più riuscito a vincere. Probabilmente la Brawn GP ha perso durante l’anno il suo vantaggio competitivo, probabilmente Jenson ha tirato i remi in barca e pensato a gestire il vantaggio, ma sta di fatto che per diversi GP ha subìto il compagno di team Rubens Barrichello.
Si è poi ampiamente rifatto nel GP del Brasile grazie ad una gara gagliarda che gli ha portato il titolo.
Ha dominato per metà stagione, ma non è Schumacher.
Vittorie: 6
Podi: 3
Pole: 4
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 95
Voto 9

Sebastian Vettel (Red Bull) - Ha perso una grandissima occasione. Avendo tra le mani una Red Bull che a metà stagione volava, poteva tranquillamente schiacciare Button e vincere il titolo. Ma errori di guida (Australia, Turchia e Montecarlo), errori di strategia del team e mancato gioco di squadra hanno sacrificato il tedeschino, talento purissimo e futuro Campione.
La Red Bull dopo l’introduzione dell nuovo pacchetto aerodinamico si è rivelata un’arma micidiale nelle sue mani, ma soltanto a tratti; senza intoppi Vettel è stato capace di vincere facilmente come a Suzuka, Abu Dhabi e Silverstone oppure sotto il diluvio in Cina. Purtroppo la fragilità mostrata a Valencia e Singapore e durante le sessioni di prove libere (una vera morìa di motori) ha tarpato le ali a baby-schumy.
E’ più veloce di Button ma quest’anno si è dovuto arrendere.
Vittorie: 4
Podi: 4
Pole: 4
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 3
GP disputati: 17
Punti: 84
Voto 9

Rubens Barrichello (Brawn GP) - Il “vecchietto” ci ha creduto fino alla fine; la sua stagione è stata tribolata ma Rubinho non ha mai smesso di spingere. Partito male con pochi risultati nonostante una monoposto superiore, si è ripreso da metà stagione in poi, anche se alcuni giochetti di squadra fatti da Ross Brawn sono andati a suo discapito.
Spesso le ha suonate a Button, soprattutto in qualifica e questo dimostra come Jenson non fosse così irresistibile. Era l’ultima occasione della carriera per Rubens per conquistare il titolo. E l’ha persa.
Vittorie: 2
Podi: 4
Pole: 1
Ritiri per guasti: 1
GP disputati: 17
Punti: 77
Voto 8

Mark Webber (Red Bull) - Il Nigel Mansell dei giorni nostri ha fatto spesso vedere di che pasta è fatto, ma più con le sportellate che con il piede.
Ha vinto due gare, dominando al Nurburgring e in Brasile, ma è stato troppo discontinuo; fino a metà stagione era ampiamente in lizza per il titolo, poi errori in qualifica e gare poco convincenti lo hanno fatto scivolare via via fuori da questa appassionante lotta a quattro.
Da segnalare entrate “alla Gattuso” nei confronti di Hamilton, Raikkonen, Heidfeld, Button e un rinnovo contrattuale strappato alla Red Bull per il 2010 dopo la strepitosa prima vittoria in Germania.
Nell’arco di una stagione ha sofferto il compagno di team troppo spesso, ma forse più di cosi non può fare.
Vittorie: 2
Podi: 6
Pole: 1
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 69,5
Voto 7,5

Lewis Hamilton (McLaren) - E’ un fenomeno si sa; guida magicamente e nonostante una monoposto ridicola nella prima parte della stagione, in metà campionato si è rifatto vincendo due gare.
Sarebbe stato in lotta per il titolo se la McLaren avesse risolto prima i suoi problemi con la nuova monoposto; detto questo Hamilton ha sempre e costantemente battuto il compagno di squadra senza il minimo problema guadagnandosi sul campo un giudizio positivo per la sua stagione.
Ha commesso anche qualche errore è vero, ma quando non sei in lotta per il titolo, provarci è sempre la cosa migliore.
Vittorie: 2
Podi: 3
Pole: 4
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 2
Squalifiche: 1
GP disputati: 17
Punti: 49
Voto 8

Kimi Raikkonen (Ferrari) - Ha corso per tutto il 2009 da separato in casa, sapendo già che Alonso lo avrebbe sostituito. Se a questo ci aggiungiamo che la F60 è nata malissimo e che per conquistare i primi punti mondiali si è dovuto aspettare la quarta gara, possiamo dire che il sesto posto in campionato è grasso che cola.
Nella prima parte di stagione costellata da ritiri per guai meccanici e strategie folli del muretto, di buono c’è soltanto il podio a Montecarlo; dopo l’incidente di Massa a luglio invece, stranamente, un forte cambio di rotta.
Quattro podi consecutivi conditi da una vittoria a Spa e un finale di campionato nel quale ha costantemente reso ridicolo Fisichella, suo compagno per 5 GP.
In un contesto così marcatamente sfavorevole, di più non si poteva fare.
Vittorie: 1
Podi: 4
Ritiri per guasti: 3
GP disputati: 17
Punti: 48
Voto 7,5

Nico Rosberg (Williams) - E’ sbocciata l’eterna promessa, colui che in un team minore è riuscito a dimostrare di avere piede e fegato di un altro pianeta.
Ha corso gare stupende a ridosso del podio, ha letteralmente asfaltato il compagno di box e ha grazie ad una stagione molto positiva si è garantito il futuro nel neonato team Mercedes.
Nico è stato velocissimo ed ha commesso pochissimi errori.
Ritiri per guasti: 1
GP disputati: 17
Punti: 34,5
Voto 7,5

Jarno Trulli (Toyota) - La Toyota prometteva bene ad inizio campionato; invece poi si è spenta lentamente rivelandosi l’eterna incompiuta.
Jarno ci ha messo cuore come sempre, in qualifica pennellava giri veloci a ripetizione ma non è bastato a volte nemmeno per mettersi dietro il compagno di box.
Il secondo posto a Suzuka è il miglior risultato della stagione, ma di una stagione che lo ha visto spesso arrancare nella parte meno nobile della classifica.
Podi: 3
Pole: 1
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 3
GP disputati: 17
Punti: 32,5
Voto 6,5

Fernando Alonso (Renault) - Il 2009 è stato per lui di transizione (così come il 2008). Tutti sapevano già da un anno e passa la sua firma per la Ferrari e quindi Fernando non poteva fare altro che aspettare.
Probabilmente in questo periodo ha mandato in letargo le sue innate doti di collaudatore perchè le ultime due monoposto della Renault tutto erano fuorchè veloci e vincenti, ma evidentemente a questo nessuno importa.
Esce illeso dal RenaultGate sul fattaccio di Singapore (così come era uscito illeso dalla SpyStory) ma riesce a salire sul podio solo una volta (sempre a Singapore) e a battere regolarmente fior fior di compagni di squadra come Nelsinho Piquet e Romain Grosjean.
Probabile iridato 2010, sicura delusione 2009.
Podi: 1
Pole: 1
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 26
Voto 6

Timo Glock (Toyota) - Vale per lui lo stesso discorso fatto per Trulli; finchè la Toyota ha mostrato buone prestazioni, in gara Timo riusciva a far vedere buone cose (anche se in qualifica spesso e volentieri le prendeva da Jarno), ma dal momento in cui la monoposto si è inspiegabilmente involuta, non ha timbrato risultati eclatanti.
E’ salito due volte sul podio e considerando che dovrebbe valere molto meno di Trulli, la sua stagione non è stata proprio da buttare via.
Podi: 2
GP disputati: 14
Punti: 24
Voto: 6

Felipe Massa (Ferrari) - La sua stagione è stata contraddistinta ed interrotta dal brutto incidente capitatogli durante le qualifiche del GP di Ungheria. Fino a quel momento Felipe aveva dimostrato un buon adattamento alla F60, notoriamente difficile da portare al limite (anche se Raikkonen ha sempre detto il contrario), raccogliendo un podio al Nurburgring e diverse altre buone prestazioni.
Con lui in forma fino a fine stagione la Ferrari sarebbe arrivata tranquillamente terza nel mondiale costruttori ma una molla saltata fuori dalla sospensione posteriore di Barrichello ha deciso diversamente.
Riconfermato per il 2010 dovrà fare i conti con Alonso. Lo aspetta un altro anno duro.
Podi: 1
Ritiri per guasti: 2
GP disputati: 9
Punti: 22
Voto: 7

Heikki Kovalainen (McLaren) - Da quando è in McLaren ha sempre patito il confronto con Hamilont; raramente è riuscito a tenergli testa, forse prechè nel team Lewis è la pietra miliare, forse perchè. molto più probabilmente c’è troppa differenza di talento tra i due.
Molti errori e pochi risultati per Heikki hanno trasformato il 2009 in un anno da dimenticare, considerando anche la sostituzione in ottica 2010 a favore del Campione del mondo Jenson Button.
Rimandato.
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 3
GP disputati: 17
Punti: 22
Voto: 5

Nick Heidfeld (Bmw) - Il pilotino tascabile non sbaglia quasi mai ma non ha nemmeno acuti degni di nota. Fa sempre il suo compitino cercando di portare a termine tutte le gare senza osare.
La Bmw del 2009 tutto è tranne che fenomenale e anche se in termini di velocità pura Nick paga pegno al compagno di team Kubica, riesce a portare a casa più punti dimostrandosi (se la Mercedes vorrà ingaggiarlo per il 2010) un buon secondo pilota.
Aziendalista.
Podi: 1
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 19
Voto: 6

Robert Kubica (Bmw) - Da tutti considerato un vero talento, Robert nella stagione della consacrazione incappa in una monoposto letteralmente pietosa.
Nonostante tutti facciano notare che Raikkonen non è un gran collaudatore perchè la Ferrari non va, nemmeno Kubica (così come Alonso) non riesce ad indirizzare la squadra per migliorarla e purtroppo i risultati sono quelli che sono. Un bel podio in Brasile e poco altro, nella speranza che il prossimo anno sia migliore (ma sarà dura) alla Renault. Sempre che a Enstone non decidano per il ritiro.
E allora per Robert molto probabilmente sarà Mercedes.
Podi: 1
Ritiri per guasti: 3
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 17
Voto: 6

Giancarlo Fisichella (Force India-Ferrari) - Con la Force India se l’è giocata con Sutil, anche se ci saremmo aspettati di più. Dopo la gara exploit di Spa (pole e secondo posto) Fisico riceve la chiamata Ferrari; si realizza il sogno della vita, ma sarà un boccone amaro da mandare giù.
Grosse carenze di gestione della monoposto (soprattutto in frenata col kers) vengono a galla, relegando Giancarlo nei bassifondi della classifica a beccare secondi su secondi dal compagno di team Raikkonen, tutti convinti che da Fisico le avrebbe prese.
“Sono un pilota, non un astronauta” avrebbe detto dopo l’ennesima figuraccia in pista; ma ora di scuse non ce ne sono più.
Podi: 1
Pole: 1
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 17
Punti: 8
Voto: 4,5

Sebastien Buemi (Toro Rosso) - Il rookie Svizzero parte bene nei primi GP, disputando anche un’ottima gara sul bagnato in Cina; poi si perde, ma sempre mettendosi dietro Bourdais.
In Ungheria il nuovo compagno si chiama Alguersuari ma Sebastien non si fa problemi e si mette dietro anche lui, rialzando la testa nelle ultime gare ottendendo altri punticini e prestazioni di un certo livello.
In Toro Rosso farebbero bene a puntare su di lui, il talento c’è.
Ritiri per guasti: 3
Ritiri per incidente: 3
GP disputati: 17
Punti: 6
Voto 6

Adrian Sutil (Force India) - La Nemesi di Raikkonen disputa a tratti una buona stagione; un ottimo GP al Nurburgring viene sprecato causa l’incidente con Kimi (ancora lui), ma poi si riprende tutto con gli interessi a Monza dove conquista un preziosissimo quarto posto dopo una gara fatta alle spalle di Raikkonen (sempre lui). Buon piede sul bagnato, ottime prestazioni nei circuiti a basso carico (dove la monoposto pare difendersi bene), Adrian è stato in ballo per firmare con Mercedes, ma la Force India punta su di lui anche per il 2010. Aspettiamoci qualche exploit.
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 4
GP disputati: 17
Punti: 5
Voto: 6

Kamui Kobayashi (Toyota) - Il Jap che non ti aspetti. Nulla di eclatante in GP2 e ottime prestazioni in Formula 1. Debutta in Brasile in una gara infernale (pioggia, viscido, asciutto) e va subito a battagliare con Button (che stava correndo per il titolo); ad Abu Dhabi sorpassa Raikkonen e partendo 12esimo va a concludere sesto. Da spettacolo e non molla mai; peccato che la Toyota si sia ritirata, anche se sarebbe un reato lasciare a piedi uno cosi. Merita un futuro.
GP disputati: 2
Punti: 4
Voto: 7,5

Sebastien Bourdais (Toro Rosso) - Il Campione delle serie americane sbarca in F1 e non sorprende; la sua guida non si sposa con questo tipo di monoposto (troppo estreme) e i risultati non arrivano.
Conquista solo due punti e non da mai l’impressione di poter migliorare; il team lo taglia a metà stagione e lui ci rimane male. Poi ritorna a correre in America. Forse è meglio cosi.
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 9
Punti: 2
Voto: 4

Kazuki Nakajima (Williams) - Il pilota arrivato in Williams come allegato alla fornitura di motori disputa un 2009 terribile. Nemmeno un punto conquistato, nonostante il piede ci sia.
Troppo altalenante nelle prestazioni e troppo lontano dal compagno di squadra Rosberg che si destreggia nei primi otto posti. Concluderà quasi sicuramente qui la sua esperienza in F1, anche perchè sicuramente c’è qualcuno più competitivo in attesa di debuttare.
Ritiri per guasti: 2
Ritiri per incidente: 2
GP disputati: 17
Punti: 0
Voto: 4

Nelson Piquet (Renault) - Lo scandalo RenaultGate parte dalle sue dichiarazioni dopo essere stato tagliato dalla Renault per scarse prestazioni. Niente da dire, le scarse prestazioni ci sono state e Nelsinho probabilmente ha pagato la pressione del compango di squadra Alonso, non un cliente facile quando si tratta di spingere per batterlo.
Forse rientrerà in F1 con un team debuttante, ma forse non ce ne accorgeremo nemmeno.
Ritiri per incidente: 2
GP disputati: 10
Punti: 0
Voto: 4

Vitantonio Liuzzi (Force India) - Chiamato dal team per sostituire Fisichella migrato in Ferrari, Vito piazza subito una gara d’altri tempi a Monza, conclusasi con il ritiro causa un problema di trasmissione.
Ma Monza è un tracciato ad hoc per la sua monoposto e questo Liuzzi lo scopre nei successivi gran premi; si difende comunque bene battagliando e riprendendo il ritmo dopo due anni di stop.
Nel 2010 lo rivedremo ancora in Force e scopriremo definitivamente quanto vale in ottica campionato.
Ritiri per guasti: 1
GP disputati: 5
Punti: 0
Voto: 6

Romain Grosjean (Renault) - Sostituisce Piquet ma impressiona solo per la mole di errori che commette in ogni turno di prove. La velocità c’è, ma Romain non riesce a ripeterla per tutti i giri del gran premio, guidando sempre di traverso e al limite dell’errore.
Ottimo per divertirsi.
Ritiri per guasti: 1
Ritiri per incidente: 1
GP disputati: 7
Punti: 0
Voto: 4

Jaime Alguersuari (Toro Rosso) - Debutta al posto di Bourdais in Ungheria senza aver effettuato test e pare avere ottimi margini di miglioramento; nel corso delle gare successive però Jaime non fa il salto di qualità, rimanendo sempre in fondo alla classifica e commettendo errori anche gravi (Suzuka).
Da comiche il suo pit stop nel GP di Abu Dhabi, nel quale sbaglia casella di sosta e si ferma in quella di Vettel.
Ritiri per guasti: 3
Ritiri per incidente: 2
GP disputati: 8
Punti: 0
Voto: 4

Luca Badoer (Ferrari) - Sostituisce Massa per due gare dopodichè viene malamente cacciato per far posto a Fisichella. Non merita tutto il fango che gli è stato buttato addosso per il semplice fatto che Luca ha svolto il ruolo da parafulmine per Schumacher che, in odore di rientro, si è reso conto che sarebbe andato incontro ad una figuraccia e ha mollato (i problemi al collo sembrano una scusa).
Dal punto di vista delle prestazioni Badoer non è più un pilota di Formula 1, ma solo un buon collaudatore; è un paio di secondi al giro più lento di Raikkonen e sinceramente queste due figuracce in Ferrari potevano risparmiargliele.
GP disputati: 2
Punti: 0
Voto: 3

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nov
27

Formula 1 Abu Dhabi: Analisi


Sebastian Vettel – Piede pesante. Secondo tempo in qualifica con una monoposto più pesante del compagno di squadra. Primo stint di gara controllando il ritmo di Hamilton più leggero di lui.
Seconda parte di gara nella quale ha dato un secondo al giro a Webber, in quel momento secondo.
Che dire, se avesse corso cosi per tutto l’anno, avrebbe vinto il mondiale un paio di mesi fa.

Mark Webber – Ruvido. Non ha nelle corde l’exploit o il colpo di genio che può avere Vettel, ma riesce quasi sempre a fare il suo dovere. Difende la posizione nel finale su Button usando tutto quello che può, ma di reggere il ritmo di Vettel non se ne parla.

Jenson Button – Discreto. Voleva legittimare il titolo con una gara all’altezza; ci è quasi riuscito, anche se al massimo poteva arrivare secondo. Non riesce a sorpassare Webber anche se ci ha provato in tutti i modi, ma in questa F1 moderna è già tanto vedere qualcuno che ci prova!

Rubens Barrichello  - Paperino. Anche questa volta gli succede qualcosa. Al via un pezzo della sua ala anteriore si stacca ed è costretto a correre cosi per tutta la gara.
Il suo ritmo non è male e non sapremo mai se con la macchina al massimo dell’efficienza avrebbe potuto raccogliere di più. Resta il fatto che se deve succedere qualcosa in casa-Brawn stiamo pur tranquilli che succederà a lui.

Nick Heidfeld – Ragioniere. Probabilmente è il lavoro che avrebbe fatto se non avesse intrapreso la carriera di pilota. Mai un guizzo, mai un colpo da ricordare; solita gara senza errori e conclusa in una buona posizione. La BMW si ritirerà, Nick troverà spazio nel 2010?

Kamu Kobayashi – Sorpresa. Questo qui è uno che va forte. Il Samurai non ha paura di nessuno, lotta con Button senza timori reverenziali e in gara risale dal 12esimo posto fino alla sesta posizione.
La Toyota si ritira e perde un sicuro ottimo pilota, chissà se qualcuno ne saprà approfittare.

Sebastien Buemi – Conferma. Dopo la grande gara del Brasile il pilota della Toro Rosso fa vedere di che pasta è fatto e surclassa di nuovo il compagno di team Alguersuari.
Gara senza errori, con sorpassi e sportellate; sta crescendo bene, in Red Bull continuano a garantirsi un futuro con piloti cosi.

Kimi Raikkonen – Arreso. La F60 ci mette 6 giri per scaldare le gomme. Nei primi sei giri Kimi perse una miriade di secondi dal gruppo di testa e la stessa cosa gli succede quando si ferma per il pit stop.
La sua gara finisce proprio nei primi giri, non poteva fare altro, visto che con questa macchina quello che poteva fare quest’anno l’ha fatto bene.

Giancarlo Fisichella – Impalpabile. In qualifica prende un secondo da Kimi. In gara parte bene, ma poi ai box sbaglia e gli tocca pure un Drive Through. Il ritmo non è malissimo, ma in frenata non riesce proprio a sfruttare la monoposto. L’ultima occasione in rosso per fare bella figura è andata. Ora basta cosi.

Lewis Hamilton – Capita. E’ la prima volta che si ferma per problemi meccanici dal 2007 ad oggi. Prima o poi doveva succedere. La gara poteva riservar lui un secondo posto sicuro, visto che vettel stava già scappando. Rimane il fatto che surclassa ancora una volta Kovalainen, ormai ex compagno di squadra.

nov
23

Formula 1 Abu Dhabi: Cronaca – Vettel chiude in bellezza


Quando tuto gira per il verso giusto sembra non avere rivali; cosi Sebastian Vettel (Red Bull) vince il GP di Abu Dhabi, davanti al compagno di team Mark Webber e al neo campione del mondo Jenson Button(Brawn GP).
Il campionato si chiude quindi con la vittoria del baby fenomeno e la sensazione è che quest’anno Vettel abbia buttato alle ortiche (causa errori suoi e del team) una grande occasione per portarsi a casa il titolo.

Durante le qualifiche Hamilton aveva messo in riga tutti ma Vettel si era insediato in seconda posizione con una monoposto più carica di benzina dell’Inglese, facendo presagire una facile vittoria, mentre le Brawn GP di Barrichello e Button, in quarta e quinta posizione, seguivano la seconda Red Bull di Webber.
Male, anzi malissimo le Ferrari con Raikkonen 11esimo e Fisichella ultimo.

Allo start Hamilton tiene la posizione grazie al kers, con Vettel Webber e Button a seguirlo, mentreBarrichello in un contatto col compagno di squadra rovina l’ala anteriore, fortunatamente senza che ciò leda le sue prestazioni.
Fisichella recupera diverse posizioni, mentre Raikkonen ne perde una a favore del debuttante Kobayashi.
Nel primo stint di gara la sfida è tutta fra Hamilton e Vettel, con l’Inglese obbligato a costruirsi un vantaggio tale da poter ritornare in pista dopo il pit stop davanti a Vettel, ma il Tedeschino sebbene con una monoposto più pesante, gli resiste incollato ai suoi scarichi.
Al primo pit stop si fermano nell’ordine Barrichello, Kubica, Hamilton, Button e dopo tre giri anche Vettel, che nel frattempo, liberatosi di Hamilton timbra giri veloci a ripetizione.
Tornato in pista in testa, seguito da Hamilton, Vettel allunga ma proprio in quel momento il pilota dellaMcLaren accusa pesanti problemi ai freni che lo obbligano al ritiro, il primo della sua carriera per problemi meccanici.
Vettel quindi non ha più nulla da temere visto che il secondo in classifica Webber, subisce da lui distacchi pesanti ad ogni giro; nelle posizioni di rincalzo, grazie ad una gara impostata su di una sosta, Kobayashi e Raikkonen risalgono il gruppo con il Giapponese in terza posizione ed il ferrarista in sesta.
Purtroppo per Kimi però le enormi difficoltà della F60 nello scaldare gli pneumatici lo obbligheranno a remare e perdere molto terreno dopo la sosta, vanificando ciò che di buono poteva fare; Kobayashi dal canto suo contiene benissimo il ritmo arrembante dei piloti su due soste e riesce ad installarsi in sesta posizione.

Nell’ultimo stint di gara, dopo la seconda sosta, le posizioni rimangono invariate, con Vettel al comando con un margine di una ventina di secondi su Webber, il quale negli ultimi giri deve fare i conti con l’arrembante Campione del Mondo Jenson Button che, montate le gomme morbide, recupera quasi un secondo al giro, piombando addosso all’Australiano nelle ultime due tornate.
Jenson ci prova, forza un paio di staccate, ma Webber resiste mostrando i muscoli e Button deve arrendersi e rinunciare al secondo posto.
Barrichello conclude quarto seguito da un costante Heidfeld, poi l’ottimo Kobayashi che si mette dietro il caposquadra Trulli e in ottava posizione Buemi della Toro Rosso.
Nulla da fare per la Ferrari per il terzo posto nel mondiale costruttori perchè nonostante lo stop di Hamilton, gli zero punti conquistati da Kimi Raikkonen e Giancarlo Fisichella non hanno permesso il sorpasso e la conseguente conquista di svariati milioni di dollari di premio.

Il mondiale quindi si chiude con un Vettel in piena forma e con le Ferrari mestamente ai box a coronamento di una stagione perlomeno fallimentare; unico momento positivo del 2009 per il team di Maranello è da considerarsi la vittoria di Kimi Raikkonen sul circuito di Spa, teatro delle imprese dei più grandi piloti della storia.
La Formula 1 volta quindi pagina, in attesa di vedere confermati i nuovi team che prenderanno parte al campionato del prossimo anno e in attesa di capire quali saranno i loro piloti.
La Ferrari, come già annunciato, schiererà Fernando Alonso e Felipe Massa, nella speranza di poter tornare a conquistare quel mondiale piloti che nell’era post Schumacher solo Raikkonen è riuscito a vincere.
o farà contando anche sull’esperienza di Giancarlo Fisichella come terzo pilota; un Fisichella deludente che negli ultimi 5 GP non è riuscito a conquistare nemmeno un punto mondiale (a fronte degli ottimi risultati di Kimi) e proprio di un punto la Ferrari non è riuscita a sopravanzare la McLaren nel mondiale costruttori.
A Maranello si libereranno di Kimi Raikkonen quindi, il pilota di ghiaccio che non ama parlare e fare polemica, il pilota che dall’uscita di scena di Massa ha conquistato tre podi ed una vittoria, trascinando da solo il team per tutta la seconda parte della stagione.

Nel 2010 probabilmente i valori in campo cambieranno; la Ferrari lavora da almeno 6 mesi al progetto della monoposto per il prossimo anno, mentre la Brawn GP a fronte delle poche risorse disponibili perderà sicuramente il vantaggio di svluppo avuto durante il 2009.
La McLaren con Hamilton sarà sicura protagonista mentre in Red Bull Vettel partirà con l’obiettivo di vincere il mondiale, ma gli errori del team dovranno essere ridotti a zero perchè a quanto pare le squadre in lotta per l’iride non saranno più solo due.

nov
13

Formula 1 Brasile: Analisi

AUTO-PRIX-AUS
Mark Webber – Duro
. Una sorta di Nigel Mansell del 2000. In partenza si difende da Raikkonen rompendogli l’ala anteriore con una manovra veramente pericolosa, poi nel gioco dei pit stop, grazie ad un ritmo altissimo, sorpassa Barrichello. Da li in poi nessuno lo impensierisce più.

Robert Kubica – Stranito. Si perchè inspiegabilmente da qualche GP la BMW si rivela competitiva nonostante abbia già deciso di abbandonare la Formula 1 a fine anno. Detto questo Kubica approfitta del parapiglia iniziale e imposta la gara su un ottimo ritmo che lo tiene al riparo dal ritorno di Hamilton, andando a conquistare un secondo posto inaspettato alla vigilia.

Lewis Hamilton – Surreale. Parte dai bassifondi della griglia e grazie ad un assetto da asciutto perfetto rimonta in maniera incredibile, fulminando tutti coloro che si ritrova davanti. Bella la lotta con Barrichello.
Cresce la consapevolezza che se la Mclaren non avessse sbagliato macchina, in cima al mondiale probabilmente oggi ci sarebbe lui.

Sebastian Vettel – Deluso. Come Hamilton parte dal fondo e recupera manciate di posizioni in gara. Pilota velocissimo ma un pò acerbo nella gestione di un intero campionato; paga delle qualifiche sottotono (nonostante sia un mago della pioggia) e assiste al trionfo del rivale Button.

Jenson Button – Campione del mondo. Qualifiche difficilissime, ma Jenson non perde la calma e approfittando del mega incidente del primo giro guadagna diverse posizioni.
Da li in poi tira fuori i muscoli lottando con Kobayashi e gli altri dimostrando che questo titolo se lo è meritato sul campo; il problema a Barrichello infine gli spiana la strada verso la corona e Jenson festeggia.

Kimi Raikkonen – Sfortunato. Partenza strepitosa, sale al terzo posto, poi mentre sta sorpassando Webber viene chiuso contro il muro col risultato che l’ala anteriore va a pezzi. Percorre il giro ad andatura turistica, poi rifornisce, la macchina prende fuoco causa la benzina di Kovalainen spruzzatagli in faccia, riparte ultimo e con un gran ritmo risale fino al sesto posto surclassando ancora una volta Fisichella.
E la Ferrari lo ha licenziato..

Rubens Barrichello – Sconfitto. Il grande sconfitto, ma col sorriso sulle labbra. Combatte nelle qualifiche e fa la pole, poi in gara paga una strategia non perfetta; ritrovatosi a lottare con Hamilton fora un pneumatico e dice addio al sogno di portare la lotta mondiale fino ad Abu Dhabi.
Onore delle armi a Rubens che, dato per finito, ha dimostrato ancora di saperci fare.

Giancarlo Fisichella – Inguardabile. Nelle libere fa spegnere la monoposto in una prova di partenza; in qualifica la fa spegnere al primo giro sotto l’acqua. In gara subisce ancora una volta Raikkonen; un disastro. E la terza piazza nel mondiale costruttori per la Ferrari si allontana.

Sebastien Buemi – Piede pesante. Si qualifica sesto in condizioni limite e conduce una gara perfetta senza errori e con un ritmo da alta classifica. Di altra pasta rispetto al compagno Alguersuari.
Del Franco-siciliano ne sentiremo ancora parlare.

ott
31

Formula 1 Abu Dhabi: Preview

abudabi
Circuito nato da pochissimo grazie ai miliardi di petroldollari arabi, immerso tra alberghi a 5-6 e 7 stelle e rivolto sulla marina di Yas, come un gioiello si mostra fiero ai potenti del circus, ma molto meno accattivante a piloti e appassionati.
Il disegno del tracciato, opera come sempre, purtroppo, dell’architetto Tilke, non lascia spazio all’immaginazione; curve ad angolo, strette, ripartenze da fermo, lungo rettilineo e poco altro sicuramente non alimenteranno lo spettacolo già carente in formula 1, ma riempiranno per bene le tasche di Ecclestone.
Sul piano sportivo oramai la stagione non ha niente da dire a parte la conquista del terzo posto costruttori; Ferrari e Mclaren tenteranno l’assalto, ma Hamilton pare avere ottime possibilità in confronto a Raikkonen.
Button vorrà legittimare il mondiale con una grande prestazione, cosi come Vettel tenterà di sottolineare come senza gli zero in classifica il vincitore del titolo quest’anno sarebbe stato lui.
Gloria anche per i secondi Webber e Barrichello, mente sarà l’ultimo GP in rosso per Kimi Raikkonen.

Previsione MotorAnto:
1- Hamilton
2- Vettel
3- Button

Da tenere d’occhio:
- Webber
- Barrichello
- Rosberg

Orari GP Abu Dhabi
Venerdi – Prove libere ore 10.00
Venerdi – Prove libere ore 14.00
Sabato – Prove libere ore 11.00
Sabato – Qualifiche ore 14.00
Domenica – Gara ore 14.00
- Fuso orario Italiano -

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