Motogp Repubblica Ceca: Lorenzo si conferma, Rossi cambia pagina
Nel giorno della settima vittoria di Jorge Lorenzo su dieci gare (e tre secondi posti!), Valentino Rossi annuncia il suo passaggio alla Ducati nella prossima stagione; ovviamente la notizia era già nell’aria da un paio di mesi, ma mancava l’ufficialità.
Ora che i diretti interessati hanno vidimato il cambio di casacca di Rossi, possiamo immaginarci come sarà l’anno prossimo venturo; ma senza dimenticarci di quello che sta succedendo in questo 2010.
A Brno Jorge Lorenzo ha dominato la gara, inseguito invano da Pedrosa, con uno Stoner spento ed uno Spies bello acceso davanti a Valentino Rossi inspiegabilmente lento su una delle sue piste preferite; Dovizioso è invece caduto nelle fasi iniziali di gara mentre lottava con i primi, proprio come Capirossi, con la differenza che Loris, da un bel pò, con i primi non ci sta più.
Il mondiale è da tempo in mano al Maiorchino della Yamaha, scomodissimo compagno di team di Valentino Rossi (chiamarla squadra appare un pò troppo ottimistico) e molto probabilmente il rivale più forte, più tosto, più efficace che Valentino abbia mai avuto.
Più veloce di Biaggi, più tosto di Gibernau, più costante di Stoner, Lorenzo quando sale sulla sua M1 sembra un automa programmato per vincere.
Quest’anno doveva essere l’anno della sfida definitiva e purtroppo l’infortunio capitato a Valentino ci ha tolto di mezzo la possibilità di gustarcela fino in fondo, ma nonostante questo, il dominio messo in campo da Lorenzo non lascia dubbi.
Quest’anno il più forte è lui.
D’altronde se su 250 punti disponibili Jorge ne ha conquistati “solo” 235 un motivo ci dovrà pur essere.
Il passaggio di Rossi in Ducati va quindi letto (soprattutto) come una naturale conseguenza di una logorante rivalità interna; il futuro a lungo termine è nelle mani di Lorenzo, ma Rossi è lontano dall’abdicare e siccome Yamaha, pur volendo entrambi in squadra, non poteva garantire ad uno dei due lo status di prima guida, ha dovuto fare una scelta.
Rossi si è sentito quindi messo da parte, ha sentito venire a meno la riconoscenza che la casa di Iwata gli dovrebbe per averne risollevato le sorti nelle quali era caduta nel 2003 e ha deciso di cedere alle avances messe in campo dalla Ducati.
Moto Italiana e pilota Italiano, una coppia altamente competitiva in grado di fare grandi cose; l’operazione sta scaldando gli animi dei tifosi e vedere il 46 sulla rossa sarà un pò come rivivere i fasti di Giacomo Agostini e la sua Mv Agusta.











