Formula 1 Belgio: Hamilton straccia tutti
Dopo la pausa estiva il circus della Formula 1 si è ripresentato a Spa-Francorchamps, uno dei pochi circuito rimasti dal profumo old-style, teatro di gare mai scontate e ricche di colpi di scena.
Anche questa volta Spa non ha tradito le aspettative ed infatti la gara ha visto continui cambi di condizioni atmosferiche con conseguente difficoltà dei piloti nel prendere le opportune contromisure; servive piede, coraggio, testa e freddezza e in questo il migliore si è riconfermato ancora una volta Lewis Hamilton.
Il pilota della McLaren, partito dalla seconda posizione dopo un miracolo in qualifica, ha preso il comando alla prima curva e non lo ha più mollato, dispensando lezioni di guida su asciutto, umido e bagnato a tutto il resto della truppa, dimostrandosi senza dubbio il miglior pilota della F1 moderna.
La gara è stata, come detto, un continuo saliscendi di emozioni, date da errori di guida e cambiamenti di condizioni meteo che hanno rimescolato le carte ma non troppo.
Detto di un Hamilton ai limiti della perfezione (unico neo un lungo a pochi giri dalla fine, mentre era con le slick su asfalto bagnato), l’altro pilota che torna a casa da Spa con un bottino ragguardevole è Mark Webber; dopo aver bruciato letteralmente la pole position con una partenza orrenda, Mark ha approfittato dell’autoscontro provocato dal compagno Vettel (che ha eliminato Button) e dall’errore al box di Kubica che lo precedeva, il quale,dopo una grande gara condotta in seconda posizione, arrivando lungo in piazzola ha perso secondi preziosi ed è stato sopravanzato proprio dal pilota Australiano della Red Bull.
Il duo Hamilton-Webber ora comanda la classifica mondiale con un buon distacco da Button e Vettel, quest’ultimo colpevole nel tamponamento a Button, poi punito con un Drive Through.
Ma la gara ha regalato altri dispiaceri al baby fenomeno, come la gomma bucata nel duello con Liuzzi che lo ha fatto retrocedere nelle ultimissime posizioni, vanificando il tentativo di rimonta che lo stava riportando a spron battuto in zona punti.
Concludendo 15esimo il Tedeschino non ha mosso la classifica ed ora che il suo distacco da Webber in classifica (28 punti) inizia ad essere importante; la sua paura è che il team, pur di portare a casa il titolo mondiale, affidi in toto le proprie sorti al “secondo pilota” Mark Webber, molto più costante fino a questo punto.
Capitolo Ferrari. Il team di Maranello ha effettuato un venerdi da urlo, con il miglior tempo in entrambe le sessioni di Alonso, ma già nelle qualifiche del sabato si è fatta sorprendere dal meteo e dalla scaltrezza degli altri team, col risultato di presentarsi la domenica in griglia con Massa sesto e Alonso decimo.
In gara si poteva recuperare, Spa ha sempre permesso rimonte epiche, ma fin da subito ci si è accorti che per Alonso il gran premio sarebbe stato in salita.
Barrichello infatti all’ultima staccata prima del traguardo sbaglia le misure e gli piomba addosso, distruggendo la propria Williams ma non la Ferrari; Alonso quindi prende subito la via dei box tentando l’azzardo delle gomme intermedie.
Proprio all’uscita dal pit la Safety Car fa però il suo ingresso per i detriti rimasti in pista, vanificando la strategia Ferrari che poteva rappresentare l’asso nella manica di Fernando.
Poco dopo la pioggia cessa e Fernando è costretto a rientrare ai box montando gomme slick, perdendo tempo e scivolando in mezzo al gruppo; la sua rimonta lo porterà fino all’ottava posizione, ma tutto sarà vanificando dall’ennesimo errore dello Spagnolo che a pochi giri dalla fine parcheggerà la sua monoposto distrutta dopo un impatto contro il muro.
Massa dal canto suo non ha commesso errori, ha condotto una gara concreta macchiata solo dal sorpasso subito da Webber nelle fasi iniziali di gara, ma il suo quarto posto è comunque da considerare un discreto risultato che se non altro può dargli un pò di morale dopo essere stato pubblicamente relegato a paggetto di Alonso.
Se pensiamo che la Ferrari in questo 2010 ha consegnato le chiavi di casa a Fernando, fa specie notare che, senza il gioco di squadra in Germania (e relativi 7 punti regalati allo spagnolo), ora la classifica mondiale vedrebbe Alonso a 134 punti e Massa a 116; una distanza irrisoria se pensiamo alle aspettative che l’arrivo di Alonso aveva creato in ottica mondiale piloti.
Il prossimo appuntamento sarà tra due settimane a Monza, una pista ad altissime velocità che teoricamente dovrebbe vedere le Red Bull in difficoltà e McLaren e Force India in grande spolvero.
Le Ferrari sicuramente saranno della partita e probabilmente l’appuntamento Brianzolo rappresenta per la rossa l’ultima chiamata per il mondiale.
Una doppietta riaprirebbe la corsa al titolo piloti (per quello costruttori è più dura), mentre un altro buco nell’acqua cancellerebbe definitivamente ogni speranza di titolo.
Solitamente a Monza (a parte l’eccezione del 2009) il Team Ferrari è solito annunciare la coppia di piloti che farà parte della squadra nell’anno successivo; nel 2011 dovrebbero esserci ancora Alonso e Massa ma, visti i risultati, una piccola porticina per l’arrivo di Kubica sarebbe lecito tenersela aperta.








